Age of Ultron


Sì va bene lo so, non scrivo da trent’anni, avete ragione. Riprendo la penna in mano, nonostante le due bozze in canna dai suddetti trent’anni, per commentare a freddo il nuovo Avengers. Visto una sola volta, quindi chissà quante cose mi sono sfuggite. Eviterò spoiler a meno di avvertimenti ben in evidenza. Intanto, ho scelto questa bell’immagine che mi ricorda tanto i dipinti-ammucchiata (termine tecnico) di un certo periodo romantico. Ma vado a cominciare…

(NB: c’è il rischio di qualche ambiguità tra Scarlet Witch aka Wanda Maximoff e Black Widow aka Scarlett Johansson. La Scarlet con una sola “t” è la prima, quella con due “t” la seconda. Per evitare incomprensioni).

Spiegone fumettaro

Si consolida la tendenza a riutilizzare, nei cinecomics, i nomi di arcifamose saghe dei fumetti re-inventandole di sana pianta o quasi (è accaduto in X-Men: Giorni di un futuro passato, accadrà di nuovo per X-Men: Apocalypse e Capitan America: Civil War). Non mi dà fastidio, forse a molti altri sì, specie se ci si incaponisce a cercare riferimenti alla carta. Age of Ultron, nello specifico, non parlerebbe della creazione di Ultron stesso ma della distopia futura che vede un mondo da lui dominato, con tanto di paradossi temporali per risolvere la situazione. Come trama, invece, il film si avvicina un tantino di più alla genesi di Ultron, pur prescindendo dal personaggio di Hank Pym (vero padre del mostro) che nel Marvel Cinematic Universe non è ancora stato introdotto (lo vedremo, interpretato da Michael Douglas, nell’imminente Ant-Man che per inciso mi comincia ad attizzare un bel po’). Come spesso capita, in questo tipo di riduzioni cinematografiche si sceglie di incentrare molto sul personaggio più gradito (Tony Stark, e chi sennò?) così come è accaduto per Wolverine/Hugh Jackman negli X-Men. Comprensibile, si storce il naso e si tira avanti.

Storia

E vediamola, dunque, questa storia. Niente spoiler, come detto, o perlomeno niente che non sia già di ampio dominio. Con lo SHIELD a pezzi (c’è da vedersi Winter Soldier per sapere perché, o almeno la serie TV Agents of SHIELD) sono gli Avengers a darsi da fare per ripulire il mondo dei rimasugli dell’Hydra. I gemelli Maximoff, già visti nel post-titoli di Winter Soldier, sfuggono tuttavia alla cattura.  Stark asseconda le sue divine ambizioni di protettore del mondo e si impelaga nella costruzione di una intelligenza artificiale da porre al comando della sua Iron Legion. La tecnologia aliena dello scettro di Loki ci si mette di mezzo e buonanotte.

Più o meno, con un po’ di buona volontà, regge. Sottotrame forzate, cose che accadono perché sì o non accadono perché no. Niente di troppo complicato, anche se meno lineare della trama del primo Avengers. Non è questo il punto di forza del film, non voleva esserlo, non disturba troppo lo spettatore mediamente rompicoglioni (presente). Ma ci perdoneranno se nessuno è minimamente interessato al technobabble con cui i nostri eroi salvano la situazione. Nota di colore: tanto per cambiare vengono polverizzate due città e mezza ma non sembrano esserci vittime nella popolazione (molto convenientemente). Il film è stato valutato PG-13, probabilmente per la cupezza della prima metà e qualche licenza di linguaggio (torbide allusioni sessuali della Vedova Nera, oh my!).

Due parole sui dialoghi: non sono brutti come nel primo film ma nemmeno da segnalare per brillantezza, ecco. E la tendenza alla battutaccia dell’eroe ammmericano nel pieno della tragedia non morirà mai, può piacere o non piacere.

hulkbusterheader

I personaggi

Age of Ultron ci fa empatizzare con i personaggi “minori”, dà una bella spallata a Bruce Banner e introduce qualche buon rimpiazzo. Approfitta persino del particolare potere di Scarlet Witch per gettare un’occhiata nel passato di alcuni. Vediamo come.

  • Natasha Romanoff. Ne vediamo un lato più umano e incline alle relazioni (sul trend già lanciato in Cap II, anche se qui torniamo all’orrido caschetto riccioluto) rispetto alla fredda ingannatrice che avevamo conosciuto nel primo Avengers e in Iron Man II. Una finestra sul passato viene aperta e richiusa, tanto per informare lo spettatore su che razza di “addestramento” ha dovuto sopportare la nostra eroina. La love story con Banner lascia un po’ il tempo che trova, ma la battuta “Ora mi serve quello grosso” e ciò che ne segue vale quasi il film, oltre a dare a chi guarda la misura esatta del personaggio. Molto più che nel film precedente si ha la sensazione che Natasha raggiunga il livello dei suoi compagni con l’astuzia e la strategia, laddove gli altri arrivano con poteri e/o forza fisica. E per finire, non ne sono sicurissimo, ma nell’arco delle due ore e mezzo si intuisce persino qualche impercettibile cambiamento espressivo nella bella Scarlett.
  • Clint Barton. Per due terzi del primo capitolo è stato sotto il controllo del nemico, stavolta è sempre se stesso e sembra il più assennato del gruppo, con tanto di focolare domestico e ragionamenti estemporanei sul colore delle tendine. Umorismo pronto, e ci siamo, spirito di sacrificio, e ok, perle filosofiche, umpf, e niente colpi di testa, ri-umpf. Intendiamoci, esce a testa alta e in assoluto si fa molto apprezzare, riempiendo agevolmente il largo spazio che gli viene concesso. Tutto sommato, però, ritengo che la Marvel lo consideri pronto per la rottamazione.
  • Ultron. Come non amarlo? Un profeta incompreso, un genio con le emozioni di un bimbo capriccioso, che tende a sentirsi divino come il suo padre/creatore ma fallisce esattamente allo stesso modo. Bellissimo. Vorrei risentirlo con la voce originale di James Spader.
  • Wanda Maximoff. Gradita sorpresa. Elizabeth Olsen interpreta un convincente personaggio in bilico tra follia, grandi propositi, morale e, ancora, follia. Sembra danzare quando usa i suoi poteri, e rispetto all’altra protagonista femminile dimostra un notevole uso dei muscoli facciali. L’apparizione nella mise finale è strepitosa (ma le future spettatrici non disperino, il film offre taaaaanto soprattutto a loro sotto il profilo estetico).wanda
  • Bruce Banner. Difficilmente si può trovare un personaggio più tormentato di questo, nei fumetti così come nei film. Ruffalo ci mette questa nota svagata che confonde un po’ le acque, e in generale recupera il fatto che perda il confronto smartest in the room con Tony (capisce la lingua di Stark ma di fatto subisce passivamente tutte le sue idee, e questo non rende giustizia al personaggio di Banner). Cade nei cliché invece il suo impaccio nel trattare in intimità con la fatal woman Vedova Nera. Nerd moment: MAAAAAA Betty Ross che fine ha fatto, almeno nel cuore di Bruce? Dobbiamo considerare non-canon pure L’incredibile Hulk del 2008 con Edward Norton? E vabbe’ che l’interprete è cambiato, ma non ci sono andato io a fine film dal Generale Ross a reclutare Hulk per una “squadra”, c’è andato Tony Stark.
  • La Visione. Così come nel fumetto è un po’ il deus-ex-machina che dà ai nostri eroi quell’aiutino in più per battere l’imbattibile Ultron. In questo caso rappresenta anche il riscatto di Stark (che ne combina una giusta pur sempre perseverando a fare di testa sua). Non si capisce moltissimo del personaggio, com’è giusto che sia, a parte che è worthy (e non spoilero altro) e mostra già inclinazioni per Wanda Maximoff (e chiamalo scemo, ma nel fumetto addirittura si sposano). Paul Bettany, che personalmente adoro, sotto tutto quel trucco è ingiudicabile.
  • Steve Rogers. Se in origine avevo avuto qualche dubbio, è stato largamente fugato in ben 4 film: Chris Evans è un ottimo Capitan America, e il suo personaggio (come ricorda scherzosamente Stark) è il condottiero degli Avengers a tutti gli effetti. Non per questo si salva da facili prese in giro per il suo essere “uomo di un altro tempo” in particolare sul linguaggio. Ma quando la cosa si fa seria, nessuno si sogni di  mettere in discussione la sua leadership (tranne il solito Stark, che è fisiologico). Soldato, sì, ma soprattutto uomo del dovere e soprattutto uomo, nel senso di umano. Nonostante la forza e l’agilità sovrumane.
  • Tony Stark. In un modo o nell’altro è sempre centrale, nel bene e nel male, e regge benissimo il peso che gli viene affidato. Robert Downey jr faticherà a scrollarsi di dosso questo personaggio, anche perché gli calza alla perfezione. La storia del film, e il suo finale, pongono le basi per il prossimo grande capitolo (Captain America: Civil War, previsto per luglio 2016) e preparano il possibile ribaltone che tutti coloro che hanno letto l’omonima saga a fumetti sanno: Cap contro Tony, e gli Avengers spaccati tra di loro. Sarà interessante esplorarne le possibilità in questo cinematic universe.
  • Pietro Maximoff. Giusto perché doveva esserci. Penso che a parte qualche migliaio di ragazzine preda dell’ormone nessuno si sia affezionato a questo personaggio (in rete si legge che gli sia molto costato l’essere arrivato sul grande schermo dopo il Quicksilver degli X-Men, che pure ebbe assai meno spazio di lui). Sì, ok, fa a gara di battutine sceme con Hawkeye e si capisce che ci tiene alla sorella, e in aggiunta gli confezionano pure un bel vestitino in spandex non appena cambia sponda. A parte questo? Mah.
  • Thor. Umpf. Vale, con le giuste proporzioni, il commento fatto per Quicksilver. Gli trovano a forza un paio di motivi per incidere nel film (lui che esce nudo dall’acqua e due risoluzioni campate in aria che non vi spoilero). Hemsworth non è affatto male, per carità, nonostante la voce da imberbe che insistono a mettergli in italiano, ma a parte l’ormai notoria scena del martello il personaggio non spacca, che vi devo dire. Tuttavia, l’espressione del volto mentre Cap smuove impercettibilmente Mjolnir gli fa perdonare tutto. (E a proposito: la scena del martello e ciò che segue è forse la parte più riuscita dell’intero film. L’alleggerimento sapiente, i toni da commedia, la tensione che solo lo spettatore può avvertire perché sa che nel frattempo qualcosa sta accadendo nell’edificio, e infine la crisi: applauso. Fosse tutto il film così…)

Gli Effetti Speciali

Solo due parole. Partendo dal presupposto che il film è un gigantesco effetto speciale, ho qualche remora a definirli perfetti. Specie nella prima parte: la battaglia nella neve, forse anche per il tipo di luce, è fin troppo confusa e ho faticato a seguirla visivamente. L’intero personaggio di Hulk sembra spesso “fuori” dallo schermo, cosa che non avveniva nel primo film. Molto meglio con il prosieguo della storia, ma da un kolossal simile non ti aspetti sbavature in questo senso. Certo, la battagliona finale recupera tutto, paradossalmente quindi molto meglio le scene apocalittiche con mille miliardi di soggetti in movimento rispetto a quelle più “contenute”.

Emozioni

Ed è qui secondo me che il film fallisce. Il primo Avengers mi aveva coinvolto sotto tutti i punti di vista, e ancora adesso quando rivedo la scena a 360° dei nostri eroi riuniti al centro di New York sento i brividini. In Age of Ultron abbiamo tante trovate, tanti scontri, tante scene madri ma mi è mancato quel quid adrenal-sentimentale. Metteteci pure che ero ormai largamente preparato alla grandiosità, ma non credo dipenda solo da quello… Magari ho già raggiunto la saturazione da supereroi? Ne dubito, l’attesa per i prossimi capitoli (primo fra tutti il terzo Cap) è intatta. Eppure la sensazione è che in questo Age of Ultron manchi qualcosa: vi farò sapere meglio dopo una seconda visione.

La colonna sonora

Nell’articolo sullo scorso Avengers mi sbagliavo, e di grosso, quando dicevo che non mi aveva colpito. Già dalla seconda visione il tema di Elfman & Tyler mi si è imposto nel cervello in tutta la sua grandiosità, e in questo secondo capitolo non viene commesso l’errore di “dimenticare il pregresso”, anzi. E sorpresa sorpresa, oltre al tema degli Avengers trova spazio anche quello del terzo Iron Man, dello stesso Tyler, ovviamente solo in alcuni, appropriati, frangenti (chi ha detto Hulbuster??) e per pochi istanti. E non mi sorprenderebbe affatto se ci fossero anche richiami ai temi di Thor e Capitan America, che invece non saprei riconoscere. Giusto voler creare una continuità sonora e agganciare la musica al personaggio anziché al singolo film, senza mancare però di innovare, introdurre variazioni e contaminazioni.

Assemble, cazzo!!

Whedon gioca. Gioca con noi poveri cristi nerd che non aspettiamo altro che Cap alzi il braccio e dica… insomma, lo sapete cosa. Non lo dico nemmeno io. E nel primo film niente, ma uno riflette e dice: è giusto così, ancora non sono proprio assemblati, sono un gruppetto di singoli male assortiti. E va bene.

Nel secondo film te lo aspetti un po’ di più. E ogni volta che qualcuno dice “Avengers! …” stai lì a sbavare. In Age of Ultron succede almeno due volte, ma se nel primo frangente (“Avengers…. datevi da fare”, dice Tony) non ne sei sicuro, nel secondo (Cap, di fronte alla new generation riunita: “AVENGERS!…” titoli di coda) è assodato. Joss Whedon ci prende per il culo. Maledetto. E considerato che nei prossimi sarà tutt’altro che assemblaggio tra i vari supereroi, sta’ a vedere che ci toccherà aspettare Infinity War (parte II, ovviamente).

L’angolo del Nerd

Pensieri buoni e cattivi del mio Nerd interiore.

  • Von Strucker. Dai, Von Strucker non me lo potete risolvere così. E va bene che non ha (ancora?) l’artiglio di Satana, ma ‘ste figure non se le merita…
  • Non potendo nemmeno usare la parola “mutante”, di proprietà cinematografica della Fox, la Disney ha ripensato Wanda Maximoff con un generico corredino “telecinesi + allucinazioni”. Ci può anche stare, ma in originale la figlia di Magneto (sì, lo è) ha il potere mutante di manipolare le probabilità, e sono d’accordo con voi che come cavolo lo mostri in un film, nonché arti stregonesche che variano da saga a saga (ma che tendono all’infinito). Molto bella però la resa grafica, con queste movenze eleganti della Olsen che se la cava alla grande e i ghirigori rossi tipici della Scarlet Witch che si conosce.
  • La genesi di Visione è convincente, anche se avrei preferito un’estetica più contemporanea e avrei evitato il mantello. Insomma, per una volta un po’ meno aderenza al fumetto non avrebbe guastato…
  • Ma Tony non aveva distrutto tutte le armature alla fine di Iron Man III? Eh? Eh? Ha fregato Pepper? A proposito, ma Pepper…?
  • La scena durante i titoli di coda era totalmente superflua: ormai tutti conoscono Thanos e sanno cosa sono le gemme, che mi mostri il guanto mi cambia pochissimo. Speravo in uno Spiderman, fresco di accordo con la Sony, che facesse capoccella, come qualcuno aveva ventilato…
  • Rispetto a tutti gli altri suit-up delle armature di Iron Man questo della Hulkbuster è un po’ deludente, oltre al fatto che era già stato mostrato per intero nei trailer (e in una clip apposita pre-lancio). Grave errore. Peccato, perché l’idea di “Veronica” lanciata dal satellite tipo i componenti di Jeeg Robot era molto suggestiva.
  • A tutti quelli che in futuro riproveranno a portare sul grande schermo Quicksilvernon è così. Pietro Maximoff è uno smilzo, affilato testa di cazzo con zero senso dell’umorismo che ha come unica pulsione la protezione della sorella. Non c’azzeccano nulla né la versione Fox né la versione Disney.
  • Ma ched’è ‘sta famiglia di Hawkeye? moglie e bambini? ma non stava con Bobbi Morse AKA Mimo/Mockingbird? Ah già, quella se la sono giocata nella serie TV e sta con l’altro tizio che non esiste nei fumetti… uff.
  • C’è la mamma di Amadeus Cho 🙂 significa che vedremo quanto prima anche il figlioletto, 7/8th smartest person on the planet?
  • C’è pure Klaw. Che casualmente (perdonatemi il mini-spoiler) perde un braccino. Pronti per Black Panther??

Per concludere: bello, lo rivedrei, ma mi aspettavo di rimanere maggiormente coinvolto. A questo punto non vedo l’ora di capire come si innesterà nel nuovo ordine delle cose la serie TV Agents of SHIELD, che finora ha seguito gli eventi dei film con grande puntualità e coerenza. Dove ho messo gli ultimi due episodi…?

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Comments
3 Responses to “Age of Ultron”
  1. Ivan ha detto:

    Sugli effetti speciali ho notato qualche sbavatura anche nelle scene apocalittiche finali. E poi, diciamocelo, la Marvel non è mai stata candidata ad un Oscar per gli Effetti Speciali quindi non stupiamoci molto di queste imperfezioni. Se ti può interessare ho scritto una recensione del film sul mio blog: passa a leggerla se ti va 🙂 ciao a presto!

    • Ema ha detto:

      Ho visto che in generale hai la mano abbastanza pesante 🙂 benvenuto da queste parti comunque e grazie per il commento, oltremodo ben accetto. Pur venendo a te sul fatto che la trama è abbastanza bucata, non scommetterei che loki e ultron fossero intercambiabili: più svagato e insicuro il primo, più assolutista e inesorabile il secondo, a parti invertite probabilmente avrebbero mosso la storia in modo diverso. Magari con i medesimi risultati. (En passant: rivedendolo mi farò un’idea più precisa, ma ora come ora penso di poter collocare Age of Ultron un gradino sotto Iron Man III, nella mia scala di gradimento)

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