Doctor Who VII – l’addio dei Pond

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Consideratela un’integrazione al mio precedente articolo sull’inizio di settima stagione. Siamo arrivati al fatidico quinto episodio, in cui i Pond ci lasciano per sempre e la serie si prende una pausa fino a Natale, quando verrà introdotta ‘sta famigerata Clara Oswin.

Rapido riassunto: ottimo primo episodio con goliardica anticipazione dell’interprete della nuova companion, secondo episodio cazzarone ma godibile, terzo episodio orrendo e sconclusionato, quarto episodio bellino e vecchio stile, e infine questo finale di “mezza stagione”, che non è di mezza ma di “quasi-un-terzo”.

La prima cosa che emerge è che non c’è un fil-rouge tra gli episodi, al contrario della stagione precedente. L’unico tratto comune evidente è che il Dottore è stressato e tende a fare casino, se non fosse per l’azione mitigante dei suoi companions. E, come gli viene ripetuto più volte, sarebbe un macello se riprendesse ad andare in giro da solo. E cosa farebbe senza di loro etc etc. E qui arriviamo a The Angels Take Manhattan. Un titolo che ci riporta in mezzo ai nemici più affascinanti di sempre del Dottore (a parer mio ma immagino di tanti altri).

Spoilers Ahead!


La faccio breve, visto che è una postilla. L’episodio ricorda in qualche modo il meraviglioso Blink, comincia bene con atmosfere molto creepy, ci introduce ad angeli “puttini” ridanciani non meno inquietanti dei loro parenti cresciuti, ci informa che gli Angeli Piangenti si sono ben organizzati a New York, impossessandosi di un albergo nel quale “crescono” le proprie vittime imprigionandole e mandandole continuamente indietro nel tempo in una sorta di loop temporale, e nutrendosi dell’energia generata in questi spostamenti. Ah, incidentalmente scopriamo che la Statua della Libertà nel ’38 è essa stessa un Weeping Angel.

Sì, lo so, già qui ci sono millemila punti deboli e interrogativi che anelano a una risposta senza trovarla. Ma fin qui le atmosfere funzionano, le trovate sono gustose, la trama più o meno fila e quindi chissene. Rory viene imprigionato, nonostante l’intervento di River che in questi casi sta sempre in mezzo, ma con una serie di stratagemmi già visti guida il Dottore ed Amy nel “quando e dove” giusto. Ma sempre per via di questi stratagemmi veniamo a scoprire che Rory è già morto, nel 2012, e che gli eventi sono già scritti perché (?!?!?!?) Rory si è visto da vecchio.  E a questo punto cominciano le stronzate vere.

Esce fuori non si sa bene come che l’unico modo per sottrarre Rory all’infame loop è creare un paradosso (noooo davvero? non l’avrei mai detto). Non riuscendo a scappare dal palazzo, Rory decide di ammazzarsi saltando dal tetto, tanto lui è già morto tante volte ed è sempre tornato (memorabile autoironia, qui). Per qualche motivo decide di saltare pure Amy, forse perché è più commovente, e così avviene. Tac, paradosso, il palazzo scompare e gli Angeli pure e i nostri vengono rimbalzati tutti nel 2012, nel cimitero dove casualmente era apparsa la lapide di Rory. Peccato che la lapide sia ancora lì, infatti Rory scompare (non lo vedremo mai più) e dietro di lui appare minaccioso un Angelo. Che quindi evidentemente l’ha rimandato nel passato, chissà quando. Ma Amy è convinta che, se si fa toccare, verrà rispedita esattamente dove sta il marito, e nonostante le proteste del Dottore chiude gli occhietti e PUF! scompare anche lei. Salvo poi lasciare le ultime memorie al Dottore per rassicurarlo su quanto stanno bene insieme lei e Roryno suo, e chiedergli di andare a salutare the girl who waited, ossia Amelia-bambina (il che a quel punto da come la vedo io avrebbe dovuto cambiare tutto il futuro di Amy ma per l’ennesima volta, VABBE’). L’episodio si chiude col Dottore che chiede a sua moglie River di viaggiare con lui e lei che lo piscia inesorabilmente:

Certo amore, quando vuoi, ma solo una volta ogni tanto d’accordo? che sennò mi annoio, devo fare le mie esperienze, il nostro è un rapporto molto libero e molto sciolto anche se foss’antani con scappellamento a destra. Però mi raccomando, trovati qualcuno con cui girare ché sennò scazzi sempre, ok?

Insomma


Tirata via. L’uscita di scena dei Pond è stata forzata a calci nel quarto d’ora finale di un episodio altrimenti godibile, perché s’aveva da fare. L’interpretazione piattissima di Gillan e Darvill ha nullificato i momenti più emozionali, nonostante un’ennesima ottima prova di Smith, l’unico che sembrava veramente dispiaciuto di tutti ‘sti casini.

Eppoi un mio pallino: River rivela al Dottore che l’hanno prosciolta dall’accusa di omicidio del Dottore perché nessuno sa più chi sia il Dottore. Cazzata gigantesca, ancora una volta, perché tutti sanno quando ci fa comodo (nella 7×04 il nostro eroe lavora tranquillamente nella Unit contro la minaccia mondiale dei cubi! nella 7×02, centinaia di anni più avanti, viene chiamato appositamente dall’agenzia spaziale indiana! ma sempre nello stesso episodio il cattivone non lo riconosce dal solo nome Dottore, e questo dovrebbe farci annuire convinti. Nella 7×03 ugualmente si ammicca a questa bislacca scomparsa di informazioni. BAH).

Insomma finora la più brutta stagione di sempre del Dottore, altro che dell’epoca Moffat. Speriamo vivamente in un riavvio convincente con la nuova companion oppure toccherà abbassare le aspettative e concentrarsi su altro, tipo la terza stagione di Game of Thrones in arrivo a Marzo 2013. Sarà che Moffat c’ha altro da fare?

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Comments
16 Responses to “Doctor Who VII – l’addio dei Pond”
  1. valsfm scrive:

    Ti dirò, io cerco sempre di vedere il lato positivo: certamente la serie fino a questo punto non ha brillato, ma penso che sia dovuto alla scelta di fare 5 episodi con delle ambizioni filmiche (a che pro? è una serie tv, non sono film, non è Sherlock, ed è bellissimo così, è inutile provarci) e per il fatto che ormai i Ponds erano rodati e da rottamare: il bello di Doctor Who è il ricambio, penso che ormai si fosse detto tutto a riguardo del trio, quindi era tempo di andare.
    per quanto riguarda gli episodi (posso parlarne qui? Boh lo faccio lo stesso, caso mai cancella tutto):
    – episodio 1: a parte Oswin, non mi è piaciuto, ma credo che in parte sia una limitazione mia: non esiste scrittore/dottore/companion in terra che mi riesca a far piacere i dalek. Oltre a questo, sono rimasta malissimo dalla scena fra Amy e Rory: separati? Ma perché?! QUell’uomo ti ha aspettata per 2500, fondamentalmente sei una rompiballe e pensi che non avere figli sia la cosa più brutta che potrebbe capitargli?! E poi per quale motivo comportarsi da una stronza ?
    – episodio 2: mi è piaciuto tantissimo: divertente davvero e poi Brian Pond! è stato amore.
    – episodio 3: senza infamia e senza lode. Unica nota positiva: Matt Smith. Cosa non fa paura quando si arrabbia?
    – episodio 4: tanto bello a livello umano quanto stupido nella risoluzione: tre minuti e due colpi di cacciavite? Siete seri?
    – episodio 5: uh, beh ha delle contraddizioni, certo. Ma mi è piaciuto come la situazione si è risolta per i Pond: se ne sono andati e sono morti, ma alla fine non si può dire che non ci sia stato il lieto fine! E poi c’è River, e io adoro River con il Dottore (e qui c’è il filone di “Odio River”/”Amo River”, da che parte stai? XD). E poi ammetto che sono un cagasotto e gli angeli mi hanno fatto davvero paura.

    Insomma, io ho ALTISSIME aspettative per Natale e sono anche parecchio ottimista riguardo questa Coleman: spero di avere ragione!

    • Ema scrive:

      figurati se cancello 🙂 benvenuta! E scrivi pure tutto ciò che vuoi. E’ buona cosa essere ottimisti, forse lo sarà un po’ meno (buona cosa) avere aspettative altissime per Natale. Le mie si sono pesantemente ridimensionate, ma spero di essere smentito.
      Anche a me è piaciuto il “soggetto” del quinto, nonché la risoluzione dei Pond (un po’ telefonata, se vogliamo). Ma tra soggetto e sviluppo ci sono svariati passi 🙂
      Anche io adoro River, anche se non a prescindere. Il mio episodio (doppio) preferito è Silence in the Library, e altro non ti dico…

      • valsfm scrive:

        Io ho appena scoperto che domani uscirà Children in Need o qualcosa del genere con l’anticipazione dello speciale di Natale. Posso dire che la frase “Non sto nella pelle” in questo caso è riduttivo? sarà meglio per loro che ci sia almeno l’ombra di Clara…

        • Ema scrive:

          i “Children in Need” sono mini-episodi che ricorrono tra una stagione e l’altra del Dottore, si chiamano così perché vengono trasmessi durante un programma di beneficenza (se non erro). Vatti a cercare i precedenti… il mio preferito è Time Crash, in cui Ten incontra Five 😉 In genere sono molto divertenti e fulminanti…

  2. crysalis88 scrive:

    Felice di vedere che non sono l’unica ad avere perplessità su questa serie. A dire il vero io ho perplessità sull’intera gestione di Moffat, ma vabbhè…
    Nel mio circolo alzare obiezioni sul Dottore viene vista quasi come una bestemmia, ma vabbhè… approvo in toto, comunque.

    • Ema scrive:

      benvenuta crysalis! 🙂
      Non so quale sia il tuo circolo ma diciamo che è una situazione che conosco bene 🙂 Io cerco di non essere assolutista, e non potrei: i miei episodi preferiti sono scritti da Moffat, e ho adorato altre sue serie (cfr. Sherlock). Ma, come dice anche Francesco, è probabile che gli manchi qualcosina a livello puramente “amministrativo”, quando è l’unico a decidere. Riesce a ideare soggetti portentosi, ma poi si perde a volte in qualche squilibrio (sia esso nel singolo episodio o nell’arco di una stagione). E al di là di questo spero ovviamente che veniamo tutti smentiti e che da Natale in poi staremo lì a osannarlo.
      Per ora, però, mi tocca dire quello che vedo… o che non vedo.

  3. Francesco Roghi scrive:

    Comunque solo dal suo commento Chiara mi sta molto simpatica 😄

  4. Concordo appieno sulle incongruenze: in 7×01, come fa Oswin a parlare dagli altoparlanti con la sua voce umana e a trasmettere l’esecuzione della “Carmen”? Mi sembra difficilesi possa attribuire solo alla ferrea volontà di rimanere umana… Inoltre, se i Dalek trovano offensivo distruggere i loro “colleghi” malandati, perché alla fine lo fanno lo stesso? E se il pericolo si è posto con Oswin, perché lei che è un genio è stata trasformata in un Dalek in the first place, solo un anno prima? In 7×05 concordo sul fatto che se la piccola Amy rivede il dottore la mattina dopo il loro primo, memorabile, incontro, non sarà più “la ragazza che ha aspettato”: non cambierebbe qualcosina?!… E poi, come fanno gli angeli a “ricaricare” le vittime? Una volta che uno muore muore, e non è che tornando indietro nel tempo ringiovanisce. O mi sono perso qualcosa? Concordo meno sul fatto che sia finora la peggiore stagione: a parte le incongruenze (che pure, ripeto, non sono nemmeno da sottovalutare!), la sesta mi era sembrata molto più sconclusionata, con i paradossi alla Moffat a non finire, l’universo che viene riscritto due volte nei due finali di quinta e sesta e nessuna conseguenza di sorta in nessuno dei due casi, mah!… Soprattutto, in questa individuo singole scene che trovo esilaranti, come il Dottore al saloon che chiede “The. Quello forte”, oppure lui che si installa dai Pond e diventa lo stravagante e a tratti insopportabile zio che torna dai viaggi in America… Infine, come te aspetto anch’io il fil rouge: dopo Bad Wolf, Torchwood, Saxon, le api, le crepe e la morte del Dottore, in questa non ho ancora trovato “hints” ad un filo conduttore. Boh, speriamo nella nuova companion…
    A proposito, grazie per gli interventi sempre così precisi e documentati!

    • Ema scrive:

      Beh grazie a te di leggerli 😉
      Dunque, a me la prima metà di sesta stagione è piaciuta moltissimo. Episodi molto “emozionali”, pirotecnici, inquietanti. Colpi di scena. Poi la seconda metà non ha detto nulla di più, mentre avrebbe dovuto spiegare meglio e più a fondo altre cose. Ma pace.
      L’uso del paradosso si presta purtroppo a qualunque soluzione, perché giustifica la causa con l’effetto (ossia presuppone che possa non esistere il “momento zero” in cui tutto comincia). Quindi in questa 5×07 Rory continuerà a incontrare il suo vecchio sé stesso, frutto di un precedente “trasporto”, perché poi sia “quello giovane” a trasformarsi nel vecchio etc etc. Non piace nemmeno a me, se abusato. L’inizio della 5×13 è emblematico da questo punto di vista, anche se viene sfruttato in maniera più convincente.
      Oswin salvaci tu!

  5. Chiara scrive:

    Ed eccola, la tua bellissima, ironica, precisa recensione.. con la quale, ovviamente, concordo su tutta la linea, tranne forse – ma giusto un pochino – sull’interpretazione di Smith, forse sì, gli è dispiaciuto un secondo più di River della scomparsa dei Ponds, ma mica così tanto!! 😛
    Da dove cominciare? Anche a me l’inizio dell’episodio è piaciuto molto, inquietante e anche piuttosto movimentato, ma poi? Ero così felice che ci fosse River, la quale invece mi ha delusa, forse l’ho trovata sottotono, non saprei, o è stata poco sfruttata, e poi daiii non vedrai più i tuoi genitori e ti va bene così?? O.O Boooh
    Che altro dire? Diverse, pesanti incongruenze, come sottolinei scrupolosamente.. il buon vecchio Moff si è rimbambito? Starà pensando ad altro? Probabile, e allora che lasci la conduzione a qualcun altro!
    E poi i Ponds, signorepietà!! Non vedevo l’ora che si buttassero di sotto e che la facessero finita, mai peggiori attori calcarono le scene di DW!!!!! Grazie al cielo non li rivedremo più, non vedevo l’ora!! ^_^ Speriamo che la Oswin faccia un bel lavoro, mi è già piaciuta nel primo episodio, staremo a vedere!
    Poi vabbè, lasciamo stare il fatto che Amy pensa che verrà risbattuta dove sta il marito.. che ne sa lei?? Non so, è stata una fine affrettata, come dici tu, potevano inventarsi qualcosa di meglio per dei compagni che sono stati una famiglia per il Dottore e che lo hanno accompagnato più a lungo delle ultime companions.. :-/ Insomma, sarò ripetitiva, ma dov’è RTD? 😀
    A presto caro e incrociamo le dita per lo speciale di Natale! Nel frattempo, come dici tu, mi concentro su altre serie, tu sai quali!! 😉

  6. Francesco Roghi scrive:

    Concordo con te sul fatto che questo episodio faccia acqua da tutte le parti, come il fatto che la Statua della Libertà non potrebbe essere un angelo perché non è di pietra (e comunque qualcuno la vede sempre) ed il fatto che, come abbiamo visto nelle puntate precedenti dedicate agli Angeli, un’immagine di un angelo diventa un angelo e allora tutte le foto della Statua della Libertà? Ed è giusto per fare qualche esempio… Speriamo che Moffat si riprenda… o che se ne vada. Comunque Amy è sicuro che quell’Angelo la porterà da Rory…perché è proprio così che avviene, in Blink avveniva la stessa cosa. Il poliziotto veniva mandato indietro nel tempo ed incontrava il Dottore che gli diceva che era stata “colpito” dallo stesso Angelo che aveva rimandato indietro nel tempo lui e Martha. 🙂

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