Diari di un’elfa sfigata / 3.2


[Il diario completo]

3.2

(continua da 3.1)

Insomma, prendo un angolino del mio (secondo) panino alla nutella e lo getto sulla pedana più lontana che riesco a raggiungere senza dover saltare (con un sedere come il mio, meglio non sfidare troppo la sorte). Tutto tranquillo. Certo, direte voi, magari è necessario un certo peso per far scattare il trappolone a base di fireballs, non hai mai visto Indiana Jones? Ma sul momento non ci penso. Fatto sta che mi sposto in punta di piedi sulla piastrella, e non succede niente. Bene. Di questo passo con soli altri tre spostamenti vado a dama, e mi rimane quasi mezzo panino per premio.

Altro angolino, prossima pedana. Stavolta verso sinistra, provo a immaginare un percorso a zig-zag. Ancora niente. Mi sposto. Sospirone. Faccio pure la spavalda, e invito con un gesto i miei gregari – eh sì, chi vi credete che sia la sprinter? – a seguirmi. Loro per sicurezza non si muovono, ma mi fanno gesti d’incoraggiamento.

Stacco un altro pezzettino dalla fetta di lembas. Lo getto verso destra. Se va bene questo, un altro passo e sono all’altare.

E invece questo ovviamente non va bene, perché la piastrella comincia a scendere piano piano con tanta buona nutella sprecata sopra, e scompare lasciando un buco nero nella scacchiera. «Attenta!» mi fa Muco, come se ce ne fosse bisogno: per sicurezza mi rannicchio sulla mia pedana e mi copro la testa con le braccia (non è una delle quattordici posizioni difensive che ci insegnano a educazione fisica, ma sul momento non mi è venuto di meglio). Poi, ma me lo racconteranno in un secondo momento perché non l’ho visto di persona, un fascio di luce è scaturito dal muro ovest, è rimbalzato su tutti gli specchi appesi alle pareti ed è andato a stamparsi sul grande ideogramma cornuto dipinto dall’altra parte della sala. Che ha cominciato a lampeggiare, ha sbriciolato il muro e…

Quando ho sentito il muggito assordante non ho potuto fare a meno di alzare la testa e controllare cosa m’era capitato stavolta: un bell’esemplare di Minotauro nano, alto più o meno come me e con un bel paio di corna ricurve lunghe altrettanto. Puzzolente come una latrina. E mi stava caricando! Ma, cosa ben peggiore, sentivo un’improvvisa e fastidiosa pressione alla coscia sinistra. E mentre io rimanevo lì come un’idiota a chiedermi cosa mi si fosse infilato, di punto in bianco, sotto il fianco degli slip (insomma, non è proprio come un sassolino nella scarpa) il pazzo si è buttato avanti a testa bassa e si è frapposto tra me e la bestia cornuta. E dai che faceva vorticare ‘sti pugnali come una specie di giocoliere.

«Scappa» mi fa tra i denti mentre para un’incornata incrociando le armi a venti centimetri dal suo naso. Io, un po’ stranita, mi alzo in piedi e mi sposto indietro di un paio di piastre (che fanno click ma tanto ormai il danno è fatto). La pressione su fianco e coscia si attenua e ahimè capisco cosa è successo. Spero che il gonnellino a vita bassa non mostri troppo il rigonfiamento del fodero della Spada Fallica, e spero di non dover essere costretta a tirar fuori quell’osceno attrezzo davanti a questa gente – e alle telecamere a circuito chiuso.

Intanto il bestio cornuto sta impegnando seriamente il pur bravo Muco, che indietreggia lentamente nel tentativo di parare le testate furiose della belva. La Top consulta febbrile il manuale degli Incontri Imprevisti per trovare il punto debole dei Minotauri Nani (Milrond l’avrebbe saputo a memoria, tzè), e io? Come intendo aiutare il valoroso e limaccioso collega che sta rischiando la vita dopo aver salvato la mia?

Stringo il manico “ergonomico” da sotto il gonnellino e mi preparo a tirarlo fuori. Se va fatto, va fatto, cavolo. L’arnese si allunga (figuriamoci) e mi striscia sull’interno-coscia lasciandomi la fastidiosa impressione di essere esplorata da una lumaca.

Valahad cerca in tutti i modi di tenere il Mino lontano dalla zoccola (il Braccio protegga sempre la Mente, dicono le best-practices) la quale nel frattempo è passata all’indice analitico e ha messo su un bel po’ di zampe di gallina intorno agli occhi color del mare, nello sforzo della ricerca. Il bestio muggisce e sbuffa come un trenino, e con un ultimo affondo di testa disarma il nostro tank. Scintille, pugnali che volano, Muco in ginocchio. Dannazione, dannazione, dannazione! penso. Adesso tocca proprio a me. Spero che ti piacciano pure i maschi e gli animali, spada del cazzo!

Se non che, una volta tanto l’elfa sfigata c’ha la botta di c… di Fato propizio: il Mino, avventandosi sul nemico ormai inerme, pesta uno dei miei pezzettini di pane e nutella e se ne va gambe all’aria, lasciando tra l’altro un’ambigua sgommata marrone sulle piastrelle lucide. Muco, che è matto come un cavallo ma ci sa fare, raccoglie al volo uno dei suoi coltelloni e glielo pianta nella giugulare. Grande fontana di sangue nero, urletti disgustati della Top, sospirone di sollievo della sottoscritta che lo sente ammosciarsi e lascia immediatamente la presa.

E quindi eccoci qua. Illesi tutti e tre, stanchi morti alla fine della prima giornata di quest, accampati nella prima stanzetta abbastanza spaziosa e tranquilla che abbiamo trovato. Muco si è convinto che la mossa della nutella fosse stata da me accuratamente pianificata, e mi guarda con un certo rispetto (quando non gli sovviene che potrei essere un mutaforma). La top-stronza mentre dorme sembra un monumento alle hot-line per come geme e come si rigira sulla nuda pietra, peccato che lo spettacolo vada sprecato in pasto ad una bruttina etero invidiosa e un pazzo che si crede la versione elfica di Chuck Norris.

Annunci
Comments
2 Responses to “Diari di un’elfa sfigata / 3.2”
  1. Ema ha detto:

    interessante! darò sicuramente un’occhiata, grazie per la visita!

  2. asor77 ha detto:

    Ciao sono un disegnatore e sto realizzando un progetto, realizzare un fumetto con le storie della gente, visita il mio sito, ti spiegherò tutto..
    http://pennellipazzi.wordpress.com/la-tua-storia-su-fumetto/

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: