Virtuastalker


[Questo lo avevo scritto tempo fa per una “palestra di scrittura”. Cestinato dopo aver scoperto che dovevano essere 2000 battute e non 2000 parole. E poi mi sono detto “Vabbe’, almeno sbattiamolo sul blog”. Vedete se vi piace. E… sì, lo so, ancora niente PUFFI!! Dannati cosi blu!!]

Apro Facebook e lei è già lì, come sempre. Prima che possa cambiare pagina mi arriva il messaggio: «Buongiorno caro» con lo smile. Apro il blog: ha commentato con dovizia di particolari entrambi i miei interventi del weekend – uno sulla pioggia e uno sull’inquinamento, dire che mi sono rotto io per primo a scriverli è poco, ma cosa non si fa per tenere alte le visite. E lei è sempre lì sul pezzo. Fino a un paio di mesi fa pensavo fosse un bene, un buon traino per le suddette visite. In effetti, lo è stato. Ma.

New Mail, dice Gmail. Il pop-up in basso a destra dice: “Nicoletta”, e poi “Ciao caro, vorrei approfondire…”. Lo chiudo con la “x” prima che scompaia da solo, non mi va di sapere cosa vorrebbe approfondire.

Apro la home del Corriere, e vado a cercarmi l’articolo che avevo commentato ieri – chiedendomi tra l’altro se me l’avrebbero approvato, forse ci sono andato giù un po’ pesante. Mi ricordo approssimativamente l’orario del mio intervento, e scorro i commenti dal basso verso l’alto… Ahia, sembra proprio che l’abbiano rimosso: trovo quello precedente e quello successivo ma del mio non c’è traccia. Se non che… Oddio, no. Pure qua. Tale nico82 interviene mezz’ora circa dopo di me lodando le mie illuminate prese di posizione e finanche la mia durezza nell’esporle. Di più: poco dopo scrive di nuovo, ricoprendo i moderatori di educatissimi insulti di varia foggia, tacciandoli di illiberalità e cecità per aver rimosso il mio commento. Chiudo la pagina e vado in bagno.

Fosse maleducata. Fosse stronza. Fosse… non lo so, almeno stupida. E invece no: è cortese, simpatica, brillante. Come non amarla, una così? Però si è presa un pezzetto per volta tutto il mio mondo digitale – che poi sarà un buon 70% del mio mondo totale. E io non la sopporto.

Al contrario dei miei amici, dei miei “giri”, dei miei sparring partner virtuali e non solo, che l’adorano. Perché è stata davvero brava: si è insinuata in punta di piedi, come una ballerina, commentando e blandendo e distribuendo sorrisi, e quando mi sono accorto che invece delle scarpette da ballo indossa due panzer è stato troppo tardi. Ho il fottuto terrore che se cominciassi a rimuoverla sistematicamente dai miei spazi andrei incontro a una ribellione vera e propria. Dopo tutto il tempo che ci ho messo a farmi un nome, una fama, addirittura un fandom. L’altro giorno mi è arrivata questa mail di un tale (arretrato, ancora con le e-mail) che si lamentava che Nicole non intervenisse più spesso sulla mia pagina Facebook: più spesso di due volte al giorno, dici? ho risposto io, acido. Lui ha risposto un microsecondo dopo tra il serio e il faceto (più serio? Più faceto?) qualcosa come “Non la starai mica limitando, vero?”. E mi sono venuti i brividi freddi. Maledetta ruffiana virtuale.

Ma è stato quando ha toccato la mia creatura preferita, il figlio a cui sono più affezionato, che ho deciso che aveva passato il segno.

Palle d’argento è il primo portale per bocciofili d’Italia. Per notorietà, numero di visite, pubblicità. Lo fondai cinque anni fa agli albori della mia carriera sul Web, e nel giro di un anno è diventato il salotto preferito di amatori e professionisti di tutte le età. So di vecchietti che hanno messo al chiodo i nipotini apposta per farsi fare l’account su Palle. Jesus “El Rey” Barrito, italo-argentino sessantenne detto il Re del Volo, è da tempo nella top 10 dei commentatori. C’è una sezione tecnica, una sezione informativa sui tornei italiani, e una sezione per conoscersi e fare public relations, dove per prima cosa ti dichiari puntista o bocciatore. C’è anche un sottoforum dedicato alla petanque, la variante provenzale. Lo fondai perché mio nonno era gran giocatore “di paese”, conoscevo le basi e avevo un po’ di esperienza pratica, e soprattutto era al tempo una nicchia inesplorata sul Web: l’argomento ideale per cominciare a farmi conoscere. E tutto andò come avevo progettato, finché…

Finché non è arrivata lei. Inspiegabilmente ha una conoscenza del gioco così approfondita che non può derivare solo da Wikipedia, e i più esperti se ne accorgono. Me ne accorgo persino io. (In realtà Nicoletta è così in tutti i campi, almeno a teoria: tennis, ciclismo, finanza, storia, balistica, politica… Ma è così brava da non farlo pesare a nessuno. Tranne che al sottoscritto). E così le ci è voluto poco per diventare la mascotte del forum prima, la decana poi, la dominatrix infine. In soli sei mesi. El Rey che le chiede opinioni sulle sue ultime giocate. El Rey! Mi ha fatto perdere interesse nelle bocce, nel forum, nel portale e nella vita.

Stanotte ho fatto un incubo. Intervenivo a reti unificate su tutti i miei spazi Web annunciandone la chiusura, e venivo letteralmente sommerso da risposte come “Sei un fottuto bastardo”, “So dove abiti”, “Non sei niente senza di lei”, “Sei divorato dall’invidia”. Canarino75 sosteneva che “il tuo ego non sopporta di vivere nell’ombra di chi è migliore di te”. Diversi sedicenti hacker promettevano di oscurare tutti i miei siti o almeno di infilarmici roba porno.

Cominciano a lampeggiare all’unisono. Skype, MSN, Google Chat. Sembrerebbero tre persone diverse: Nick, Passerotta, Nicoletta. Invece è sempre e solo lei. Lampeggia in dolby surround, perché è almeno mezz’ora che non le rispondo su nessuno dei tre canali. Si starà preoccupando, piccina. Spengo lo smartphone, non è il momento di distrarsi. Sono le sedici e ventotto, tra due minuti l’obiettivo uscirà dal portone per andare in palestra, come tutti i giorni dispari. Lo so perché è almeno una settimana che seguo tutti i suoi spostamenti. Mi ci è voluto un po’ per rintracciarla, incrociare dati e indirizzi, seguire le bricioline di pane in Rete fino ad arrivare a qualcosa di tanto concreto quanto un indirizzo IP. E poi usare un bel software di decodifica immagini per ottenere la sua faccina da cerbiatta a partire dall’avatar in stile Picasso fatto-in-casa di cui va tanto fiera, che è l’unico riferimento visivo che circola di lei. Il resto, tanta pazienza e appostamenti. Ma oggi è il giorno.

Il portone si apre. Inquadro la testolina bionda, in mezzo alle due trecce. Morbido sul grilletto.

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Comments
8 Responses to “Virtuastalker”
  1. ClaudioDM ha detto:

    Mughini Mode: ON .

    beh, la sensazione principale è quella di “mangiare” solo il seme di un frutto gustoso, davvero una occasione non sprecata, ma giocata male; magari invece di buttarlo così sul blog potevi piantarlo, il seme…
    Leggendo virtualstalker mi echeggiava nella mente la voce introspettiva del film Sin city, un narratore che racconta una esperienza personale forte con la cadenza ed i toni della nuda cronaca, le riflessioni che appaiono lucide solo dopo che tutto è finito, quando si può contare su una visione di insieme e non si è più troppo sconvolti per farlo.
    L’atmosfera è perfettamente noir, senza ricorrere a ombre, buio, freddo, nubi gonfie e minacciose o marciapiedi fatiscenti… luogo e tempo si lasciano immaginare così, almeno per me, e chissà quanto ce ne sarebbe da scrivere….
    La suspence crescente da vero thriller, un maniaco onnipotente ed onnisciente alla “Cape Fear” (quello con la premiata ditta De Niro – Nolte) che apre una sfida sadica ed impari, vinta senza “fair-play” dal più debole, i fantasiosi luoghi virtuali sapientemente animati, lasciano la sensazione che la “polpa” poteva essere davvero tanta e succosa…
    eeeeh, “aborro” ….

    Insisti Ema.

    • Ema ha detto:

      i commenti qui sono abbastanza uniformi… “avresti dovuto svilupparlo di più”, “potenzialità inespresse” etc. Prendo atto e vi do ragione, voi prendete atto che mi ero già rotto a riscriverlo una volta e mezza per i motivi già esposti 🙂 e grazie per il nuovo, competentissimo commentone!

  2. Luna ha detto:

    Allora non sei tanto pigro! Sarà merito della neve?
    Mi piace, anche se secondo me nasconde una potenzialità inespressa. Ci sono tutti gli elementi sia per tener alto l’interesse, sia per entrare in empatia con il personaggio, io però mi sarei aspettata più colore sulla sorpresa che diventa fastidio, totale incapacità di sopportazione fino a arrivare all’odio omicida, insomma un pizzico in più di intensità prima del finale.
    Ora sbircio il resto…
    ps sono solo distratta non una parolaia!! 😉

    • Ema ha detto:

      Doveva essere più lungo, sì. La parte centrale andava documentata meglio e più gradualmente. Però ricorda che era nato per “stare” nelle 2000 parole… accorciaccorciaccorcia ed ecco il risultato. Avrei potuto lasciarlo nel cassetto, in effetti… 😉

  3. Alessia ha detto:

    …o tutto a patto che scivoli senza stonare sul rullo del blog …

    per “VirtualStalker” OH YEAH!

  4. Guisito ha detto:

    Questo per dire che i blogger che fanno di un blog il loro passatempo prevalente sono degli svitati quando non dei tendenziali criminali.

    • Ema ha detto:

      uhm, io raramente “voglio comunicare” qualcosa con quello che scrivo… sono un autore totalmente disimpegnato. 🙂 Fatta eccezione forse per La Musica del Diavolo, che era impegnatissimo 😉

      A parte questo la tua interpretazione farebbe di entrambi noi dei potenziali criminali. Può anche starmi bene… tutto dipende da quanto è faticoso il crimine!

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