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	<title>Il pigro creativo</title>
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	<description>Chi dice che l&#039;ozio non è produttivo?</description>
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		<title>Luke vs Anakin</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 21:58:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ema</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sarà colpa dei Puffi che non riesco a finire, sarà colpa del rinnovo di passione dovuto al lancio di SW: The Old Republic, sarà colpa di tante altre cose: fatto sta che volevo fare da un po&#8217; questo parallelo e rispondere soprattutto alla domanda che mi assilla e mi turba da svariati anni: Perché alla&#160;&#8230; <a href="http://nientedivero.wordpress.com/2012/01/23/luke-vs-anakin/">Read&#160;more</a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nientedivero.wordpress.com&amp;blog=8182021&amp;post=741&amp;subd=nientedivero&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">Sarà colpa dei Puffi che non riesco a finire, sarà colpa del rinnovo di passione dovuto al lancio di <a href="http://www.swtor.com/" target="_blank">SW: The Old Republic</a>, sarà colpa di tante altre cose: fatto sta che volevo fare da un po&#8217; questo parallelo e rispondere soprattutto alla domanda che mi assilla e mi turba da svariati anni:</span></p>
<h3 style="text-align:justify;"><strong><em><span style="color:#333333;">Perché alla mia generazione la &#8220;nuova&#8221; trilogia di Star Wars sta sulle balle?</span></em></strong></h3>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;"><strong>Inserto didascalico a scopo di chiarimento</strong>: data l&#8217;ambiguità dei termini &#8220;vecchia&#8221; e &#8220;nuova&#8221; concorderemo che si faccia riferimento all&#8217;ordine temporale di uscita dei film e non alla sequenza logica degli stessi. Ovvero: chiameremo &#8220;vecchia&#8221; trilogia quella iniziata con <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guerre_stellari_(film_1977)" target="_blank">Guerre Stellari</a> (in seguito rinominato <em>Episodio IV: Una Nuova Speranza</em>) nel 1977, mentre chiameremo &#8220;nuova&#8221; quella iniziata nel 1999 con <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Star_Wars:_Episodio_I_-_La_minaccia_fantasma" target="_blank">Episodio I: La Minaccia Fantasma</a>.</span></p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">Comincerò subito dichiarando che a me la nuova trilogia <strong>è piaciuta</strong>. E che anzi considero <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_vendetta_dei_Sith" target="_blank">La vendetta dei Sith</a> un capolavoro al pari di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/L%27Impero_colpisce_ancora" target="_blank">L&#8217;Impero colpisce ancora</a>. Questo per essere onesto con tutti quelli che, a questo punto, <strong>smetteranno di leggere</strong>.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">Ah, solito avvertimento anti-spoiler: <span style="text-decoration:underline;"><strong><span style="color:#ff0000;text-decoration:underline;">questo articolo è un unico grande spoiler</span></strong></span>, più o meno da adesso in poi. Quindi vedete voi.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">Dicevo. Alla mia generazione, cioè coloro che si sono nutriti e cibati di Star Wars fin da piccoli, la nuova trilogia suscita  nella maggior parte dei casi sentimenti negativi che vanno <strong>dalla semplice delusione al disgusto totale</strong>. Ma andiamo ad analizzare i film e vediamo cosa ne esce. Cercherò di essere <strong>spietato</strong> e avere il più possibile gli occhi da adulto smaliziato. Inoltre, me ne fregherò del fatto che la trilogia classica è ormai estremamente datata.</span></p>
<hr />
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;"><strong>Vecchia Trilogia (o &#8220;classica&#8221;)</strong></span></h3>
<ul>
<li style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;"><em>Una Nuova Speranza</em>. Ha il merito di averci introdotti tutti al mondo straordinario che chiunque abbia un briciolo di fantasia a stuzzicargli il cervello non può non amare. <a href="http://starwars.wikia.com/wiki/Lightsaber" target="_blank">Spade laser</a>, la <a href="http://starwars.wikia.com/wiki/Force" target="_blank">Forza</a>, la Morte Nera, il vecchio saggio, alieni e droidi più o meno fantasiosi, Jabba the Hutt, le battaglie spaziali e l&#8217;assalto finale, il respiro di Darth Fener (poi sulla traduzione dei nomi faremo un capitolo a parte), la musica immortale di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/John_Williams" target="_blank">John Williams</a>. Ma anche: l&#8217;insopportabile <a href="http://starwars.wikia.com/wiki/C-3PO" target="_blank">3PO</a>, il saccente barattoletto C1 (poi R2), l&#8217;unica <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carrie_Fisher" target="_blank"><span style="color:#333333;">protagonista cessa</span></a> della storia del cinema (e pure principessa!), le battutine sceme che però al tempo erano originali, il più brutto combattimento all&#8217;arma bianca di sempre (compresa la slow-motion del colpo mortale di Darth a Obiwan, da perfetto B-Movie).</span></li>
<li style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;"><em>L&#8217;Impero colpisce ancora</em>. L&#8217;apice della trilogia classica: toni più cupi, l&#8217;Imperatore, <a href="http://starwars.wikia.com/wiki/Yoda" target="_blank">Yoda</a>, le perle di saggezza (&#8220;Fare, non provare!&#8221;), la filosofia Jedi, l&#8217;ombra del tradimento, il dramma della rivelazione finale: il cattivo è il papà del protagonista. BRIVIDI! E finalmente duelli di spada come si deve, grazie a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mark_Hamill" target="_blank">Mark Hamill</a> che un po&#8217; doveva essersi fatto il culo con gli allenamenti. E poi la città tra le nuvole, Han Solo nella carbonite, i primi accenni di psicologie approfondite in un film di genere. Non ricordo sinceramente nulla di negativo.</span></li>
<li style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;"><em>Il Ritorno dello Jedi</em>. Brutta caduta dopo la vetta precedente: gli insopportabili <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ewoks" target="_blank">Ewoks</a>, ancora la Morte Nera (ma perché? meglio lasciarla nel mito), tutta la stupidità degli Stormtrooper (da grasse risate lo straordinario stratagemma di Han Solo per farli cadere in trappola) e la meccanica del finale mutuata dal primo film. Ma anche: la protagonista cessa che si riscatta nella <a href="http://images2.wikia.nocookie.net/__cb20070725060027/starwars/images/thumb/6/69/LMB.jpg/310px-LMB.jpg" target="_blank">mise da schiava</a>, la morte di Yoda (era ora!), il meraviglioso, tesissimo e filosofico confronto finale con l&#8217;Imperatore <a href="http://starwars.wikia.com/wiki/Palpatine" target="_blank">Palpatine</a> (sciaguratamente inframezzato dalle patetiche gesta degli Ewoks). If you only knew the power of the Dark Side&#8230;</span></li>
<li style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">In generale. In Italia, geni del male decisero che D-3PO era più orecchiabile di C-3PO, o Fener più di Vader, o Ian più di Han. Su C1-P8 (anziché <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/R2-D2" target="_blank">R2-D2</a>) quasi quasi potrei essere d&#8217;accordo. E&#8217; mia convinzione che i nostri traduttori  non pensassero proprio di doversi portare avanti &#8216;sti nomi per diversi sequel. Sul fronte effetti speciali, la trilogia originale sconta le sue pecche sul fronte pupazzoni, che visti oggi fanno giusto ridere, e sui sistemi di navigazione delle navi spaziali che ricordano tanto <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Space_Invaders" target="_blank">Space Invaders</a>. Ma era il lontano 1977.</span></li>
</ul>
<h3 style="text-align:justify;"></h3>
<hr />
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;"><strong>La nuova trilogia</strong></span></h3>
<ul style="text-align:justify;">
<li><span style="color:#333333;"><em>La minaccia fantasma</em>. Una favoletta. Belli i personaggi di <a href="http://starwars.wikia.com/wiki/Qui-Gon_Jinn" target="_blank">Qui-Gon Jinn</a> e <a href="http://starwars.wikia.com/wiki/Darth_Maul" target="_blank">Darth Maul</a>, interessante il giovane Obiwan di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ewan_McGregor" target="_blank">Ewan McGregor</a>, ma la costruzione della storia è troppo ingenua e retrò per guardarla con favore (sebbene la trama sia piuttosto complicata da spiegare a un bambino, densa com&#8217;è di beghe politiche e intrecci commerciali). Le cose accadono troppo facilmente, alcune decisioni vengono prese perché sì, e la sequela di botte di culo per cui un ragazzino che non ha mai guidato una nave spaziale riesce a portarla in orbita e distruggere una stazione orbitante evitando i caccia nemici è semplicemente ridicola (e va bene che è il prescelto, ma quella non è la Forza: è lo Sforzo). Gli  irrinunciabili siparietti comici sono affidati al noiosissimo Jar-jar Binks e al lessico cosmopolitano dei Gungan, spero che almeno ai bambini piacciano. Sempre maiuscola la colonna sonora di John Williams però, che tira fuori un capolavoro come <a href="è lo Sforzo). Sempre maiuscola la colonna sonora di John Williams però, che tira fuori un capolavoro come Duel of the Fates come commento musicale alla resa dei conti tra i due Jedi e il Sith.&lt;/li&gt; &lt;/ul&gt;" target="_blank">Duel of the Fates</a> per accompagnare la resa dei conti tra i due Jedi e il Sith.</span></li>
<li><em><span style="color:#333333;">La guerra dei cloni</span></em><span style="color:#333333;">. Tripudio degli effetti speciali, finalmente via i pupazzoni (anche quello di Yoda!) in luogo della CGI più sfrenata, battaglie epiche e maestose tra l&#8217;armata dei droidi e quella dei cloni, macchine favolose e paesaggi ancor più favolosi. Finalmente ci rendiamo conto dei rapporti di forza (e di Forza) vedendo all&#8217;opera Jedi di vario tipo, tra gli altri Mace Windu (un Samuel L. Jackson ai minimi livelli di recitazione) e lo stesso Yoda, in un drammaticissimo e pirotecnico scontro col malvagio Conte Dooku (un Christopher Lee di buon livello).  Purtroppo: dialoghi da soap-opera (emblematiche le parentesi di passione verbale tra Anakin e Padme) e battutine alla Indiana Jones che rendono il giovane Anakin l&#8217;eroe più antipatico dell&#8217;universo conosciuto e il barbuto Obiwan lo sfigato di turno. Col proseguire della trama ci si convince sempre di più che i buoni sono cretini.</span></li>
<li><span style="color:#333333;"><em>La vendetta dei Sith</em>. Capitolo finale. Qui si consuma il dramma che tutti già conoscevano ma che nella sua realizzazione concreta raggiunge livelli di intensità inusitati. La tragedia monta da metà film in poi, seguendo un più maturo (e molto più simpatico) Anakin nella sua caduta prima lenta poi verticale verso il Lato Oscuro. Prova maiuscola di Palpatine/Ian McDiarmid (attore di teatro e si vede) sia nella sua paziente tessitura della ragnatela che imprigionerà Skywalker, sia nella scena della <a href="http://starwars.wikia.com/wiki/Showdown_on_Coruscant" target="_blank">rivelazione</a>. &#8220;I AM THE SENATE&#8221; mi vibra ancora in qualche parte del cervello. Hayden Christensen tira fuori il jolly recitativo nella vibrante dichiarazione d&#8217;odio in primo piano che prelude al suo ultimo scontro da essere umano, quello con Obiwan che lo lascerà tutto bruciacchiato e privo di arti, sottolineato da un altro capolavoro delle soundtracks: <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Battle_of_the_Heroes" target="_blank">Battle of the Heroes</a>. Geniale infine il parallelo tra l&#8217;ultimo respiro di Padme e il primo, cavernosissimo, celeberrimo respiro di Darth Vader versione cyborg. <strong>Non mancano le pecche</strong>, tuttavia: per dirne una sola, più o meno a metà film Lucas si ricorda che Obiwan dopotutto dovrà sconfiggere in duello il suo ex-allievo, imbattibile con la spada, e quindi lo trasforma in uno spadaccino provetto (dopo che aveva preso botte da tutti nella prima mezz&#8217;ora) lasciandogli l&#8217;onore di impallinare il gustosissimo Generale Grievous. Le pose d&#8217;attesa di Obiwan con la spada ce le ho ancora nello stomaco, da 8 anni.</span></li>
</ul>
<hr />
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">Per concludere.</span></h3>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">La mia idea è che alla prima trilogia siamo disposti a <strong>perdonare tutto</strong>, perché in fin dei conti la ricordiamo ancora con gli <strong>occhi del bambino</strong>. Se dovessi rinfacciare qualcosa alla nuova trilogia direi che è fin <strong>troppo simile alla prima</strong>: come sviluppo della trama, costruzione delle storie, ingenuità, artifici narrativi. Però il soggetto è estremamente più complesso, gli eventi rivendicano fra loro una certa coerenza e l&#8217;immersione nel contesto, grazie agli effetti speciali, è totale. Qualcuno tempo fa mi disse che ciò che non gli piaceva era lo <strong>sdoganamento della figura del cavaliere</strong>: laddove nella vecchia trilogia si trattava di un personaggio solitario, avvolto nel mistero, che agiva poco e suscitava sempre grande sensazione quando lo faceva (pur se goffamente come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alec_Guinness" target="_blank">Sir Alec Guinness</a> / Kenobi) qui nella nuova viene <strong>dato per scontato</strong> e moltiplicato all&#8217;infinito, perdendo a suo giudizio la magia di una volta. Un ragionamento che ci può stare, e che rimane soggetto al gusto personale. Non condivido invece le lagne di coloro che rivogliono indietro <strong>il pupazzetto di Yoda</strong> perché ci erano affezionati (e sono molti).</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">Con ciò di certo non sto ripudiando la saga classica, ci mancherebbe. Ma quel che è certo, se la rivedo ora (pur con tutti gli aggiustamenti e le integrazioni cui è stata sottoposta) non posso fare a meno di sorridere.</span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/nientedivero.wordpress.com/741/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/nientedivero.wordpress.com/741/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/nientedivero.wordpress.com/741/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/nientedivero.wordpress.com/741/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/nientedivero.wordpress.com/741/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/nientedivero.wordpress.com/741/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/nientedivero.wordpress.com/741/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/nientedivero.wordpress.com/741/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/nientedivero.wordpress.com/741/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/nientedivero.wordpress.com/741/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/nientedivero.wordpress.com/741/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/nientedivero.wordpress.com/741/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/nientedivero.wordpress.com/741/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/nientedivero.wordpress.com/741/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nientedivero.wordpress.com&amp;blog=8182021&amp;post=741&amp;subd=nientedivero&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Sane letture</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 15:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ema</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nell&#8217;attesa di terminare &#8216;sti maledetti Puffi, non posso esimermi dal consigliare a quei quattro che mi bazzicano più o meno regolarmente il sito di ZeroCalcare, fumettista dallo humour fulminante. L&#8217;ho scoperto qualche giorno fa tramite uno di quei perniciosi giri di rimandi che accadono su Facebook, e dopo aver letto la prima striscia sono stato&#160;&#8230; <a href="http://nientedivero.wordpress.com/2012/01/20/sane-letture/">Read&#160;more</a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nientedivero.wordpress.com&amp;blog=8182021&amp;post=725&amp;subd=nientedivero&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">Nell&#8217;attesa di terminare &#8216;sti maledetti Puffi, non posso esimermi dal consigliare a quei quattro che mi bazzicano più o meno regolarmente il sito di</span> <a href="http://zerocalcare.it/">ZeroCalcare</a>, <span style="color:#333333;">fumettista dallo humour fulminante. L&#8217;ho scoperto qualche giorno fa tramite uno di quei perniciosi giri di rimandi che accadono su Facebook, e dopo aver letto la prima striscia sono stato costretto a finirmi pure tutte le altre.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">Fa ridere, è intelligente, è fantasioso. E il suo background (a giudicare dalle citazioni) è decisamente congeniale al mio <img src='http://s1.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">Non ci spendo mezza parola in più, vale la pena andare e leggere. Ite, sbàbbari.</span></p>
<p style="text-align:justify;">
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/nientedivero.wordpress.com/725/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/nientedivero.wordpress.com/725/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/nientedivero.wordpress.com/725/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/nientedivero.wordpress.com/725/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/nientedivero.wordpress.com/725/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/nientedivero.wordpress.com/725/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/nientedivero.wordpress.com/725/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/nientedivero.wordpress.com/725/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/nientedivero.wordpress.com/725/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/nientedivero.wordpress.com/725/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/nientedivero.wordpress.com/725/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/nientedivero.wordpress.com/725/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/nientedivero.wordpress.com/725/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/nientedivero.wordpress.com/725/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nientedivero.wordpress.com&amp;blog=8182021&amp;post=725&amp;subd=nientedivero&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Tesi sperimentale</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 22:29:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ema</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[Per la categoria "cotti e mangiati".] Vanessa non ha mai dovuto pagare per fumare in tutta la sua vita, mai una volta. E, cascasse il mondo, non pagherà manco stavolta. Il fatto è che il tizio che ha davanti, una specie di surfista californiano coi pettorali più interessanti che abbia mai visto, non vuole proprio&#160;&#8230; <a href="http://nientedivero.wordpress.com/2011/11/11/tesi-sperimentale/">Read&#160;more</a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nientedivero.wordpress.com&amp;blog=8182021&amp;post=691&amp;subd=nientedivero&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">[Per la categoria "cotti e mangiati".]</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">Vanessa non ha mai dovuto pagare per fumare in tutta la sua vita, mai una volta. E, cascasse il mondo, non pagherà manco stavolta.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">Il fatto è che il tizio che ha davanti, una specie di surfista californiano coi pettorali più interessanti che abbia mai visto, non vuole proprio capire. O fa finta o è un po&#8217; scemo.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">&#8220;Non ho capito se non fumi o cosa&#8221; prova lei con un sorriso ingenuo, appollaiandosi sullo sgabellone più vicino: magari è di quelli a cui non piace essere aggredito, e bisogna ricominciare da lontano.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">&#8220;Ma, veramente&#8230;&#8221; oh, Gesù! Se solo la piantasse di rispondere &#8220;ma, veramente&#8221; a ogni cazzo di domanda! Vanessa comincia ad innervosirsi, e chi la conosce bene potrebbe dirlo solo notando il fremito al piede destro. Alle sue spalle avverte lo sguardo pesante di Paola e Trudy, sedute al tavolino, che sì, sono sue amiche ma &#8211; ne è certa &#8211; non disdegnerebbero un po&#8217; di taglia-e-cuci- nei suoi confronti. L&#8217;invidia è una brutta bestia, ma che colpa ne ha lei se <em>loro</em> non ci sanno fare così bene come lei?</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">Peccato che, pur sapendoci fare, con questo qui non c&#8217;è verso. Ancora. Poi arriva l&#8217;illuminazione:</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">&#8220;Ah, aspetta! Ma tu sei straniero!&#8221; esclama toccando con noncuranza il deltoide gonfio del surfista. Lui stringe gli occhi come se facesse uno sforzo (&#8220;Oddio, ora ne molla una&#8221; pensa Vanessa) poi muove le dita come se sfogliasse un libro solo che non c&#8217;è alcun libro, c&#8217;è solo l&#8217;aria (&#8220;Oddio, è autistico&#8221; pensa Vanessa) e infine sorride. </span><span class="Apple-style-span" style="color:#333333;">(&#8220;Oh, Dio&#8221;, pensa Vanessa in adorazione).</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">&#8220;Proprio così&#8221; risponde il surfista nella luce splendente della propria dentatura. Ha un accento strano, lei non saprebbe dire di dove, ma chissenefrega. &#8220;Devi scusarmi&#8221; insiste lui, &#8220;ho ancora molte diff&#8221; stringe gli occhi di nuovo, &#8220;ficoltà con la vostra parlata. Lingua. Linguaggio. Idioma&#8221;.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">Lei è raggiante: &#8220;Ma scherzi!&#8221; gli sorride, dandogli un buffetto sul quadricipite, vicino all&#8217;adduttore. Lui non dà segno di aver notato. Vanessa a questo punto arriverebbe anche a farsi offrire qualcosa da bere, visto che il ragazzo è notevole davvero e probabilmente non del tutto idiota come sembrava. Però il dovere è dovere, le due arpie guardano e bisogna concentrarsi sui risultati, come dice il prof di algebra. &#8220;Insomma, non avresti una sigaretta?&#8221; insiste Vanessa mimando il gesto universale del fumare con due dita della mano destra. Lui non dà segni di comprensione, e il pensiero che sia un po&#8217; tonto torna prepotentemente alla ribalta. Vanessa si morde il labbro. Le è sembrato di sentire una risatina chioccia dietro le spalle: Trudy. Quella troia. Disperata, tenta il tutto per tutto: &#8220;Insomma, non vorresti <em>accendermi</em>?&#8221; gli sussurra protendendosi verso di lui dallo sgabello del bar con tutta la malizia di cui è capace. Il push-up non ha mai pushato così tanto.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">Eberyn Catoblepas Daynardell III, nel suo simulacro terrestre di quinta generazione, i recettori ormonali non ce li ha messi proprio. Il tempo per la Tesi è limitato e ad alcune cose bisogna pur rinunciare. Il fiore all&#8217;occhiello della sua realizzazione sperimentale vorrebbe essere il generatore euristico di dizionari intergalattici, che potenzialmente sarà in grado di &#8220;imparare&#8221; all&#8217;istante qualsiasi metodo di comunicazione dei Sette Quadranti. Purtroppo per Vanessa, questo è solo il secondo pianeta che visita e il traduttore ha un campione troppo piccolo per funzionare come si deve. Però &#8220;accendere&#8221; trova corrispondenza in 0.2 microsecondi, ed Eberyn non nasconde un risucchio di soddisfazione.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">Il simulacro abbaglia per la seconda volta Vanessa col suo sorriso televisivo, e annuisce con forza: &#8220;Sì, questo sì! Un momento solo&#8230;&#8221;. Le prende la testa fra le mani abbronzate e forti (&#8220;Oddio, adesso mi bacia!&#8221; pensa Vanessa) e applica un dislivello termico di circa 260.000 gradi Kelvin. La testa della ragazza fa una fiammata multicolore e si sbriciola quasi subito in cenere grigiastra. (&#8220;Il calorifero però va che è una meraviglia&#8221;, gongola Eberyn nel bagno di ammoniaca dietro l&#8217;occhio destro del surfista. Poi viene colto da un pensiero).</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">&#8220;Qualcun altro ne vuole?&#8221; chiede il surfista, gentile. Nessuno risponde. Forse l&#8217;ha formulata male, pensa Eberyn: deve proprio sistemare quel cavolo di traduttore.</span></p>
<p style="text-align:justify;">
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		<title>Gaiman vs Gaiman</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 12:42:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ema</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dunque, Neil Gaiman è uno di quegli autori che devono esser stati toccati, in qualche momento della loro vita, da un che di Divino. E per quello che scrivono, e per come lo scrivono. Le idee che hanno non sono come quelle degli altri, e il piglio col quale le ostentano è parimenti peculiare in&#160;&#8230; <a href="http://nientedivero.wordpress.com/2011/10/28/gaiman-vs-gaiman/">Read&#160;more</a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nientedivero.wordpress.com&amp;blog=8182021&amp;post=659&amp;subd=nientedivero&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Dunque, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Neil_Gaiman" target="_blank">Neil Gaiman</a> è uno di quegli autori che devono esser stati toccati, in qualche momento della loro vita, da un che di Divino. E per quello che scrivono, e per come lo scrivono. Le idee che hanno non sono come quelle degli altri, e il piglio col quale le ostentano è parimenti peculiare in qualche modo.</p>
<p style="text-align:justify;">Talenti come questo hanno permesso a Neil di eccellere nel mondo del fumetto (se non conoscete <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Sandman_(Vertigo)" target="_blank">Sandman</a>, conoscetelo: è un ordine) e aggirarsi con ottimi risultati nel mondo del romanzo (<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Neverwhere_(novel)" target="_blank">Nessun Dove</a>, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/American_Gods" target="_blank">American Gods</a>). Oltre che cimentarsi in maniera rimarchevole nel campo delle sceneggiature tv (<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Doctor%27s_Wife" target="_blank">Doctor Who XI: The Doctor&#8217;s Wife</a>, precedentemente la stessa <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Neverwhere" target="_blank">Neverwhere</a>).</p>
<p style="text-align:justify;">Un estro simile non poteva non trovare sfogo anche nel regno delle favole. Vorrei concentrarmi in particolare su due testi celeberrimi, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stardust_(film_2007)" target="_blank">Stardust</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Coraline" target="_blank">Coraline</a>. Stardust è adorato dai fans, ha vinto il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Premio_Alex" target="_blank">Premio Alex</a> nel 2000 e l&#8217;ho sempre trovato un po&#8217; sopravvalutato; Coraline è a mio avviso un gioiellino di rara purezza (e casualmente ha collezionato i premi <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Premio_Nebula" target="_blank">Nebula </a>e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Premio_Hugo" target="_blank">Hugo</a>). Entrambi hanno trovato il proprio adattamento televisivo, con risultati decenti per il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stardust_(film_2007)" target="_blank">primo</a> e strabilianti per il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Coraline_e_la_porta_magica" target="_blank">secondo</a>. Vorrei però soffermarmi su un tema in particolare che mi sta molto a cuore, <a title="Per bimbi o per deficienti?" href="http://nientedivero.wordpress.com/2011/04/23/per-bimbi-o-per-deficienti/" target="_blank">come già vi appalesai in precedenza</a>: come si scrive letteratura per bambini.</p>
<p style="text-align:justify;">E proprio a tale proposito vorrei mettere a confronto le due opere di cui sopra, partendo dalle conclusioni che ne ho tratto provando a leggerle entrambe a mia figlia (3 anni e mezzo): Coraline è perfetto, mentre Stardust non va bene. (Prima che qualcuno salti su a dirlo: nessuno, tanto meno Gaiman, ha mai dichiarato che Stardust debba essere una storia &#8220;per bimbi&#8221;; l&#8217;ho scelta perché essendo narrativa di buon livello e dai toni dichiaratamente favolistici può costituire un buon termine di paragone. Di certo non vado a confrontare il miglior Gaiman con i rotoli di carta igienica che si trovano in libreria negli scaffali &#8220;3-6 anni&#8221;).</p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>In generale</strong></em></p>
<p style="text-align:justify;">Entrambi sono libri illustrati. Stardust esiste in un&#8217;edizione gigante, bellissima, carta patinata tipo enciclopedia e meravigliose illustrazioni a colori di Charles Vess; Coraline più &#8220;normale&#8221;, in bianco e nero, disegni e chine a opera di Dave McKean. Coraline è una fiaba &#8220;nera&#8221;, dalle tinte horror, del tipo che a me da piccolo metteva una meravigliosa inquietudine di quelle che sì, dai, ancora. Stardust è una &#8220;fairy tale&#8221; dai temi assai standard, ambientazione celtico/vittoriana, con tocchi geniali di humour nero. Stardust è del 1999, Coraline del 2004. Il primo è scritto in toni da fiaba d&#8217;altri tempi, con narratore onnisciente e il buon vecchio &#8220;C&#8217;era una volta&#8230;&#8221;. Il secondo è un più moderno <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Terza_persona_(narrativa)#Narrazione_in_terza_persona_con_punto_di_vista_limitato" target="_blank">3d-person-limited</a> sulla protagonista dal lessico semplice e diretto.</p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>Le trame</strong></em></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="text-decoration:underline;">Stardust</span>: ragazzo sognatore promette una stella in regalo alla ragazza più bella del villaggio, va a cercarla nel regno delle Fate (che casualmente è di fianco a casa sua) e scopre che la stessa ha le sembianze di una splendida fanciulla caduta dal cielo, sulle cui tracce abbiamo anche tre malvagie streghe e gli innumerevoli malvagissimi figli del Re, appena morto.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="text-decoration:underline;">Coraline</span>: ragazzina annoiata si trasferisce con i genitori (che poco la curano) in nuova casa con vicini molto sui generis. Scopre l&#8217;esistenza, nel nuovo appartamento, di una porticina che conduce in un &#8220;altro&#8221; appartamento quasi uguale, dove la sua Altra Mamma e il suo Altro Papà e tutti quanti sono molto più affettuosi e divertenti ma hanno dei bottoni neri cuciti al posto degli occhi.</p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>La lettura</strong></em></p>
<p style="text-align:justify;">Ordunque. Stardust comincia con due paginone di descrizioni, che ci illustrano il paesino  di Wall e l&#8217;omonimo muro che lo separa dal mondo delle fate. Poi abbiamo un antefatto agli eventi principali, e dopo 4-5 pagine si entra nel vivo. Qualunque ragazzino di meno di 8-10 anni secondo me a questo punto si sarebbe già suicidato. Quando lo lessi per la prima volta, diversi anni fa, ricordo che mi piacque senza farmi strappare i capelli, e di recente ho ricomperato la versione illustrata apposta per mia figlia. Mentre provavo a leggere l&#8217;incipit ad Eleonora mi sono sentito molto come l&#8217;io narrante del divertentissimo <a href="http://www.anobii.com/books/La_principessa_sposa/9788871684642/01ed24b3240fcb6fd0/" target="_blank">La principessa sposa</a>, in preda a ricordi di qualcosa che mi era piaciuto ma alla rilettura per il proprio figlio sembra totalmente diverso e mortalmente noioso. Ovvio risultato: dopo tre minuti di lettura in cui pure ho tentato di saltare tutte le descrizioni, Ele ha perso interesse e si è dedicata ad altro. Giustamente. Di nuovo, puntualizzo: Stardust è piacevole, scorrevole, fantasioso e non privo di un certo mordente. La scrittura, sebbene volutamente antiquata, supporta a dovere lo snocciolarsi degli eventi &#8211; nonostante i ricorrenti infodump tipici comunque di un certo tipo di letteratura del secolo scorso. Ma non va bene da leggere a terzi, e in particolare ad un pubblico &#8220;supergiovane&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">Coraline, invece (sì, invece). Fin dall&#8217;inizio seguiamo la protagonista, il tono è colloquiale nonostante una terza persona molto salda sul punto di vista. Frasi brevi ma non troppo, adatte ad essere lette ad alta voce senza rimanere senza fiato e al contempo autonome nel proprio senso compiuto. I nomi sono complicati (Miss Spink &amp; Miss Forcible? What?) ma inesplicabilmente rimangono impressi. La storia è fatta principalmente di azioni, anche se in ogni momento è ben chiaro quale sia il parere di Coraline su ciò che le accade. Il frasario non è ricercato ma nemmeno povero, e consente di potersi soffermare su qualche parola meno comune qui e là  per spiegarla. Le descrizioni sono rare ma molto concrete, non interrompono il ritmo ma illuminano la scena con brevi <em>flash</em>. (Tutte considerazioni che sto facendo durante questa che è la mia prima ri-lettura, che si fregia di un intento ben preciso. La prima volta lessi bovinamente senza far caso a nulla <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ). Ecco, queste che ho appena elencato mi sembrano delle buone linee guida per scrivere storie interessanti a beneficio di &#8220;soggetti&#8221; in tenera età. (E attenzione: in larga parte penso che lo sarebbero anche per interessare un adulto).</p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>Morale?</strong></em></p>
<p style="text-align:justify;">E chissenefrega della morale? Ecco un punto sul quale mi piacerebbe soffermarmi un momento. Coraline non è di certo un apologo, anche se a guardar bene una morale può averla eccome (&#8220;non disprezzare quello che hai perché quello che a prima vista ti sembra migliore potrebbe essere molto peggio&#8221;, e anche la buona vecchia &#8220;l&#8217;apparenza inganna&#8221;) ma <em>non è quello il cardine della storia.</em> Rivendico il diritto di raccontare una favola perché vale la pena di raccontarla, e non per propinare chissà quale retorica perla di saggezza al giovane orecchio.</p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>Problemino di coscienza</strong></em></p>
<p style="text-align:justify;">(Ora il problema è che questa storia è connotata da forti tinte &#8220;nere&#8221;. Come Cappuccetto Rosso, certo. Insomma, entro certi limiti di consapevolezza, fa paura. E fra un po&#8217;, circa a metà libro, cominciano le parti spaventose. E mo&#8217; Eleonora mi chiede di andare avanti e non so che fare <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  )</p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>Concludendo,</strong></em></p>
<p style="text-align:justify;">Voi, gens scrivens che avete in mente di fare storie per bambini, <em>please</em> prendete esempio da Coraline. Magari non vi verrà roba geniale, quello sta a voi, ma nemmeno illeggibile. O inutilizzabile per il suo scopo primo che è catturare l&#8217;attenzione di un bambino mantenendo ottimi livelli di qualità anche per un metro adulto. <em>Because they&#8217;re worth it</em>, parafrasando un certo spot di qualche anno fa.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><em>PS</em></strong></p>
<p style="text-align:justify;">Vi linko una bellissima <a href="http://edition.cnn.com/books/news/9902/25/gaiman.neil/" target="_blank">intervista </a>di Neil Gaiman nella quale viene spiegato il suo punto di vista sulle &#8220;fiabe per adulti&#8221;, e di quanto ce ne sia bisogno.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/nientedivero.wordpress.com/659/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/nientedivero.wordpress.com/659/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/nientedivero.wordpress.com/659/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/nientedivero.wordpress.com/659/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/nientedivero.wordpress.com/659/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/nientedivero.wordpress.com/659/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/nientedivero.wordpress.com/659/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/nientedivero.wordpress.com/659/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/nientedivero.wordpress.com/659/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/nientedivero.wordpress.com/659/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/nientedivero.wordpress.com/659/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/nientedivero.wordpress.com/659/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/nientedivero.wordpress.com/659/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/nientedivero.wordpress.com/659/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nientedivero.wordpress.com&amp;blog=8182021&amp;post=659&amp;subd=nientedivero&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Idee-regalo per Natale</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 07:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ema</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finita dunque la sesta stagione di Doctor Who. Come rimediare alla mancanza, noi poveri serial-orfani di Timelords? E come coniugare al contempo il bisogno &#8211; sempre crescente in questi ultimi anni &#8211; di regali socialmente e moralmente utili? Folgorato dall&#8217;indiscutibile fascino degli adepti del Silence, la mia anima di marketing ha detto: e perché non&#160;&#8230; <a href="http://nientedivero.wordpress.com/2011/10/11/idee-regalo-per-natale/">Read&#160;more</a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nientedivero.wordpress.com&amp;blog=8182021&amp;post=638&amp;subd=nientedivero&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Finita dunque la <a title="Doctor Who stagione VI: tiriamo le somme" href="http://nientedivero.wordpress.com/2011/10/03/doctor-who-stagione-vi-tiriamo-le-somme/" target="_blank">sesta stagione di Doctor Who</a>. Come rimediare alla mancanza, noi poveri <strong>serial-orfani</strong> di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Time_Lord" target="_blank">Timelords</a>? E come coniugare al contempo il bisogno &#8211; sempre crescente in questi ultimi anni &#8211; di regali <strong>socialmente e moralmente utili</strong>? Folgorato dall&#8217;indiscutibile fascino degli <a href="http://tardis.wikia.com/wiki/Silent" target="_blank">adepti del Silence</a>, la mia anima di marketing ha detto: e perché non farlo diventare un <strong>fenomeno</strong> di costume??</p>
<p style="text-align:justify;">E così ecco a voi il <strong>badge più trendy dell&#8217;anno</strong>! Sono <strong>Silenziosi</strong>, non li vedi e non li senti, a volte ti <strong>dimentichi</strong> addirittura che ci sono! Ma non ti abbandonano mai. Su, basta coi bambini africani! Basta con le famiglie a distanza!</p>
<div id="attachment_643" class="wp-caption aligncenter" style="width: 370px"><a href="http://nientedivero.files.wordpress.com/2011/10/adotta_uno_scordarello1.jpg"><img class="size-full wp-image-643 " title="adotta_uno_scordarello" src="http://nientedivero.files.wordpress.com/2011/10/adotta_uno_scordarello1.jpg?w=640" alt=""   /></a><p class="wp-caption-text">Adottami! Sono tanto tenero!</p></div>
<p style="text-align:justify;">Trovate il badge in dimensioni più cristiane sulla <strong>barra laterale destra</strong> di questo blog.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma non è finita! Nella <strong>confezione Gold</strong> troverete anche la pratica ed elegante <strong>Benda</strong> per non dimenticarvi dove avete messo il vostro Scordarello personale!</p>
<p style="text-align:justify;"><em><span style="text-decoration:underline;"><strong>PS.</strong></span> L&#8217;evento capita a fagiuolo anche per premiare chi non solo mi legge, ma mi capisce pure al volo &#8211; e non sono molti. <strong><a href="http://nientedivero.wordpress.com/2011/09/19/la-musica-del-diavolo/#comment-149" target="_blank">Luna</a></strong>, beccate &#8216;sta bambolina <img src='http://s1.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/nientedivero.wordpress.com/638/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/nientedivero.wordpress.com/638/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/nientedivero.wordpress.com/638/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/nientedivero.wordpress.com/638/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/nientedivero.wordpress.com/638/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/nientedivero.wordpress.com/638/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/nientedivero.wordpress.com/638/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/nientedivero.wordpress.com/638/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/nientedivero.wordpress.com/638/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/nientedivero.wordpress.com/638/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/nientedivero.wordpress.com/638/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/nientedivero.wordpress.com/638/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/nientedivero.wordpress.com/638/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/nientedivero.wordpress.com/638/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nientedivero.wordpress.com&amp;blog=8182021&amp;post=638&amp;subd=nientedivero&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Shocker</media:title>
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		<title>10 righe per un anno</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 15:37:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ema</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Insomma dato che un anno fa fui il primo a promuovere (si fa per dire, coi miei cinque lettori) la brillante iniziativa di 10 righe dai libri, mi sembra giusto doppiare oggi che è il primo compleanno. 10 righe ha un sito frequentatissimo, una community vasta e agguerrita, un record invidiabile di &#8220;incipit&#8221; scaricati, accordi&#160;&#8230; <a href="http://nientedivero.wordpress.com/2011/10/10/10-righe-per-un-anno/">Read&#160;more</a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nientedivero.wordpress.com&amp;blog=8182021&amp;post=652&amp;subd=nientedivero&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Insomma dato che un anno fa fui il primo a promuovere (si fa per dire, coi miei cinque lettori) la brillante iniziativa di <a href="http://www.10righedailibri.it/" target="_blank">10 righe dai libri</a>, mi sembra giusto doppiare oggi che è il primo compleanno. <strong>10 righe</strong> ha un sito frequentatissimo, una community vasta e agguerrita, un record invidiabile di &#8220;incipit&#8221; scaricati, accordi coi maggiori editori italiani e una marea di altri numeri che gli admin ci snocciolano nella <a href="http://www.10righedailibri.it/compleanno-10-righe-dai-libri-lettori-libri-aumentano" target="_blank">newsletter di Ottobre</a>: dateci un&#8217;occhiata. Un anno in cui, per me personalmente, <strong>10 righe</strong> è stato un mezzo fondamentale per scovare i romanzi &#8220;giusti&#8221; e non buttare soldi in <strong>scarti organici ben reclamizzati</strong>. Oltre a darmi il piacere ogni tanto di leggere notevoli stralci di classici e meno classici, nella selezione degli utenti della comunità. Insomma un <strong>servizio pubblico gratuito</strong>, un mezzo per risparmiare, una fonte di letture rilassanti e fulminanti.</p>
<p style="text-align:justify;">Non siete ancora iscritti? Come?? <strong>Datevi una mossa</strong>!</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/nientedivero.wordpress.com/652/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/nientedivero.wordpress.com/652/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/nientedivero.wordpress.com/652/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/nientedivero.wordpress.com/652/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/nientedivero.wordpress.com/652/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/nientedivero.wordpress.com/652/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/nientedivero.wordpress.com/652/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/nientedivero.wordpress.com/652/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/nientedivero.wordpress.com/652/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/nientedivero.wordpress.com/652/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/nientedivero.wordpress.com/652/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/nientedivero.wordpress.com/652/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/nientedivero.wordpress.com/652/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/nientedivero.wordpress.com/652/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nientedivero.wordpress.com&amp;blog=8182021&amp;post=652&amp;subd=nientedivero&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Dixit.</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 08:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ema</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A volte t&#8217;imbatti in un testo, una frase, un periodo e dici: ecco, è proprio quello che avevo in mente. Succhia questo di Stephen King Ecco come i vampiri non dovrebbero essere: investigatori pallidi che bevono Bloody Mary e lavorano solo di notte; gentiluomini del sud con pene d&#8217;amore; ragazze teenager anoressiche; ragazzi-giocattolo con grandi&#160;&#8230; <a href="http://nientedivero.wordpress.com/2011/10/05/dixit/">Read&#160;more</a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nientedivero.wordpress.com&amp;blog=8182021&amp;post=625&amp;subd=nientedivero&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;">A volte t&#8217;imbatti in un testo, una frase, un periodo e dici: ecco, è proprio quello che avevo in mente.</span></p>
<blockquote>
<h2>Succhia questo</h2>
<p style="text-align:right;">di Stephen King</p>
<p style="text-align:justify;">Ecco come i vampiri non dovrebbero essere: investigatori pallidi che bevono Bloody Mary e lavorano solo di notte; gentiluomini del sud con pene d&#8217;amore; ragazze teenager anoressiche; ragazzi-giocattolo con grandi occhi acquosi.</p>
<p style="text-align:justify;">Come dovrebbero essere?</p>
<p style="text-align:justify;">Assassini, tesoro. Assassini senza pietà che non sono mai sazi del gustoso gruppo A. Cattivi ragazzi e ragazze. Cacciatori. In altre parole, l&#8217;America notturna1. Rosso, bianco e blu, con l&#8217;accento sul rosso. Quei vampiri sono stati modificati da un sacco di caste storie d&#8217;amore. [...] Alla fine, si tratta solo di restituire i denti che l&#8217;attuale mania per i &#8220;vampiri sensibili&#8221; ha rubato ai succhiasangue. Si tratta di renderli di nuovo spaventosi. Grazie, ragazzi, per avermi permesso di farne parte. Skinner Sweet succhia per davvero e, amici, questa è davvero una buona notizia.</p>
<p style="text-align:right;">dalla prefazione di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/American_Vampire" target="_blank">American Vampire</a> &#8211; 1</p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Sottoscrivo. Tutto quanto.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">God save the King.</span></p>
<p style="text-align:justify;">
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/nientedivero.wordpress.com/625/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/nientedivero.wordpress.com/625/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/nientedivero.wordpress.com/625/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/nientedivero.wordpress.com/625/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/nientedivero.wordpress.com/625/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/nientedivero.wordpress.com/625/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/nientedivero.wordpress.com/625/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/nientedivero.wordpress.com/625/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/nientedivero.wordpress.com/625/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/nientedivero.wordpress.com/625/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/nientedivero.wordpress.com/625/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/nientedivero.wordpress.com/625/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/nientedivero.wordpress.com/625/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/nientedivero.wordpress.com/625/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nientedivero.wordpress.com&amp;blog=8182021&amp;post=625&amp;subd=nientedivero&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Doctor Who stagione VI: tiriamo le somme</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 22:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ema</dc:creator>
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		<category><![CDATA[fantascienza]]></category>
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		<description><![CDATA[E abbiamo finito: l&#8217;episodio 13, andato in onda su BBC1 lo scorso sabato sera, ha chiuso il cerchio della VI stagione, nuova era, seconda della gestione Moffat, seconda dell&#8217;11esimo Dottore (per gli amici, Eleven). Una stagione che ha creato grandissime aspettative con una prima metà scoppiettante, osannata da molti come la migliore mai trasmessa, denigrata&#160;&#8230; <a href="http://nientedivero.wordpress.com/2011/10/03/doctor-who-stagione-vi-tiriamo-le-somme/">Read&#160;more</a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nientedivero.wordpress.com&amp;blog=8182021&amp;post=608&amp;subd=nientedivero&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">E abbiamo finito: l&#8217;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Wedding_of_River_Song" target="_blank">episodio 13</a>, andato in onda su BBC1 lo scorso sabato sera, ha chiuso il cerchio della VI stagione, nuova era, seconda della gestione Moffat, seconda dell&#8217;11esimo Dottore (per gli amici, Eleven).</p>
<p style="text-align:justify;">Una stagione che ha creato grandissime aspettative con una prima metà scoppiettante, osannata da molti come la migliore mai trasmessa, denigrata da alcuni. Io, lo anticipo subito, sono tra i perplessi.</p>
<p style="text-align:justify;">Come già <a title="Doctor Who 2011: si inizia col botto" href="http://nientedivero.wordpress.com/2011/05/09/doctor-who-2011-si-inizia-col-botto/" target="_blank">scritto in precedenza</a>, l&#8217;inizio era stato spettacolare. Azione, tensione, colpi di scena, intreccio avvincente, domande lasciate sospese pur concedendo la possibilità allo spettatore di farsi mille ipotesi. Cosa volere di più? Inoltre, rispetto alle stagioni precedenti, l&#8217;attuale è stata legata a doppio filo alla trama di fondo, presente in maniera massiccia in almeno otto episodi su tredici. E non solo con dettagli volanti gli ultimi cinque secondi (come spesso accadeva nella precedente) ma con sviluppi carnosi e succosi. Andiamo con ordine, dunque, e parliamo di questo story-arc e di come va a concludersi.</p>
<p style="text-align:justify;"><em><span style="text-decoration:underline;"><strong>La Storia</strong></span></em> -<span style="color:#ff0000;"> SPOILER SPOILER SPOILER</span></p>
<p style="text-align:justify;">Scopriamo nel finale di metà stagione che Amy Pond è stata rapita già da prima della prima puntata, e sostituita da un clone di Carne (materiale che riproduce una persona fin nei minimi particolari, e che può rimanere collegato ai suoi processi coscienti). Rapita dagli adepti del Silenzio, ordine religioso che si prefigge per chissà quale motivo di uccidere il Dottore. E per farlo intende servirsi della figlia stessa di Amy e Rory, che essendo stata concepita nel vortice Temporale (a bordo del Tardis) possiede DNA di Timelady. La tata spaziale è Mme Kovarian, inquietante signora di mezz&#8217;età vestita militare e con la benda sull&#8217;occhio. L&#8217;inganno regge finché il Dottore non è pronto a localizzare la reale posizione di Amy, e rivela al clone e a Rory la verità: Amy sta per partorire su un piccolo asteroide ad anni luce da loro. Dopo aver radunato un&#8217;armata di suoi debitori (siluriani, Jodoon, Sontaran, qualche Spitfire dall&#8217;epoca di Churchill), il Dottore si infiltra nell&#8217;asteroide, rende inoffensivo l&#8217;esercito del Silenzio e si riappropria di Amy e della bambina. O così crede, poiché nel finale di puntata scopriamo che la piccola Melody Pond è anch&#8217;essa un clone di carne, mentre la vera Melody riposa tranquilla tra le braccia di Mme Kovarian, sfuggita ancora una volta. Le ipotesi di tutti gli spettatori di Doctor Who vengono confermate inoltre quando River stessa svela a Eleven, Amy e Rory che è proprio lei la figlia rapita, e che River Song equivale a Melody Pond nel linguaggio delle Gamma Forest (lunga storia).</p>
<div id="attachment_619" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://nientedivero.files.wordpress.com/2011/10/mels.png"><img class="size-medium wp-image-619" title="mels" src="http://nientedivero.files.wordpress.com/2011/10/mels.png?w=300&#038;h=169" alt="" width="300" height="169" /></a><p class="wp-caption-text">Mels in azione. Con tutto il rispetto per Alex Kingston, farle fare un paio di puntate noo?</p></div>
<p style="text-align:justify;">Nel frattempo, però, la piccola Melody  del &#8220;presente&#8221; viene cresciuta come una killer psicopatica dal Silenzio, e piazzata alle calcagna di Amy e Rory fin dal tempo della loro infanzia: diventerà la migliore amica di Amy, Mels (=Melody: e indovinate in onore di chi Amy stessa darà il nome alla propria figlia? delizioso e innocuo paradosso). Finché nel corso di una <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Let%27s_Kill_Hitler" target="_blank">rocambolesca avventura a casa di Hitler</a>, Mels rigenera di fronte al Dottore e ai propri futuri genitori nella propria forma definitiva: quella della River che tutti conoscono. Il Dottore viene colpito a morte, e successivamente salvato da Melody che gli dona tutte le sue rigenerazioni pentendosi nell&#8217;arco di una puntata. Stessa puntata nella quale scopriamo che il Dottore deve proprio morire il 22 Aprile 2011 per mano di Melody Pond: è un punto fisso nel tempo, ci dicono i giustizieri spaziali della Teselecta (organizzazione dell&#8217;ultrafuturo che si serve di astronavi &#8220;mimetiche&#8221; con equipaggio miniaturizzato, in grado di simulare qualsiasi forma di vita, che viaggia nel tempo allo scopo di punire i criminali intergalattici senza intaccare il corso degli eventi). Dopo lunga degenza in ospedale spaziale, River sceglie di studiare archeologia alla ricerca di tracce del suo amore. Verrà poi di nuovo catturata dal Silenzio e introdotta a forza nella famosa tutta spaziale dell&#8217;Apollo 11, che è in realtà l&#8217;arma definitiva per uccidere il Dottore (la scena del primo episodio). E veniamo alla puntata finale.</p>
<div id="attachment_621" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://nientedivero.files.wordpress.com/2011/10/river-song.jpg"><img class="size-medium wp-image-621" title="River song" src="http://nientedivero.files.wordpress.com/2011/10/river-song.jpg?w=300&#038;h=169" alt="" width="300" height="169" /></a><p class="wp-caption-text">Ecco, però in effetti ripensandoci...</p></div>
<p style="text-align:justify;">Prima dello <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_lakes_of_the_United_States#Utah" target="_blank">Utah</a>, il Dottore va a pigliarsi la testa del suo amico <a href="http://tardis.wikia.com/wiki/Dorium_Maldovar" target="_blank">Dorium</a> al santuario dei <a href="http://tardis.wikia.com/wiki/Headless_monks" target="_blank">Monaci Senza Testa</a>. Perché? Perché costui conosce il vero motivo per cui il Silenzio vuole ucciderlo: una previsione secondo la quale l&#8217;Undicesimo (ma chi sarà mai) arrivato alla sua fine porrà una certa domanda che per nessun motivo deve avere risposta, e questo distruggerà l&#8217;Universo (una volta più, una meno&#8230;). Il Dottore si fa dire pure la domanda, ma a noi non è dato ascoltare. Poi, tutto va come sappiamo fino a che la nostra River non punta il ditone guantato su un rassegnato Dottore: non può farne a meno, dice, la tuta è controllata dal Silenzio, lei deve obbedire. Spara, e niente succede: perché &#8220;questa&#8221; River ha scaricato i sistemi della tuta, impedendo al Dottore di morire. Il Dottore, incazzato nero, non fa in tempo a lamentarsi che l&#8217;universo cambia e il tempo collassa: nasce un presente alternativo in cui il tempo è bloccato su quell&#8217;istante del 22 Aprile, Churchill è imperatore del Sacro Romano Impero, nei parchi giochi ci sono gli pterodattili e la più famosa dignitaria straniera è Cleopatra. Il Dottore è un Indovino tenuto prigioniero da Churchill, che però si è accorto che qualcosa non va (&#8220;Tic-toc goes the Clock, dice la filastrocca. Ma l&#8217;orologio non va mai. Perché?&#8221;) e si fa raccontare la storia dal Dottore. Gli emissari del Silenzio sono fra loro, tuttavia, e il Dottore se ne accorge dai segni sul braccio (che si fa con un pennarello invisibile, evidentemente, perché non ce n&#8217;è traccia) che anche Amy e Rory si praticavano nella 6&#215;02 per &#8220;ricordarsi&#8221; di aver visto uno degli alieni scordarelli. Interviene dopo un po&#8217; Amy Pond e la sua polizia segreta anti-Silenzio, che stordisce il Dottore  e lo conduce nel suo ufficio mobile (su un treno diretto in Egitto). Scopriamo che Amy ricorda molto della sua &#8220;vita parallela&#8221;, tranne la faccia di Rory, e questo le ha permesso di organizzare la resistenza assieme a River. Tutti usano la benda sull&#8217;occhio della Kovarian, che si rivela essere un &#8220;ricordatore&#8221; di Scordarelli. Rory, per inciso, è l&#8217;aiutante di campo di Amy: rigido, preciso, letale. Invisibile. Decine di Scordarelli sono stati catturati e vengono tenuti rinchiusi in un non meglio precisato liquido ma, sorpresa sorpresa, non attendevano altro che l&#8217;arrivo del Dottore per liberarsi e fare una strage, uccidendo anche tramite le bende-ricordatori che tutti indossano. Il Dottore vorrebbe semplicemente toccare River e farla finita, &#8220;cortocircuitando&#8221; la realtà alternativa creatasi con la sua sopravvivenza, ma le due rosse insieme lo convincono a seguirle in cima alla piramide per rivelargli il loro &#8220;piano definitivo&#8221;: e cioè&#8230; ehm&#8230; una superchiamata d&#8217;emergenza in tutti gli universi di tutti i tempi, alla ricerca di amici del Dottore. (Ma non era collassato tutto il tempo? quali altri universi? quali altri tempi?). E mentre il Dottore commenta, più o meno, &#8220;Bell&#8217;idea del cavolo!&#8221;, River tracolla: l&#8217;abbiamo fatto per farti rendere conto di quanto sei amato. Mej cojons.</p>
<div id="attachment_623" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://nientedivero.files.wordpress.com/2011/10/bowtie.jpg"><img class="size-medium wp-image-623" title="bowtie" src="http://nientedivero.files.wordpress.com/2011/10/bowtie.jpg?w=300&#038;h=166" alt="" width="300" height="166" /></a><p class="wp-caption-text">Bow ties are cool. Specialmente per sposarsi.</p></div>
<p style="text-align:justify;">Ad ogni modo il Dottore, commosso, la sposa con rito spaziale (farfallino + consenso dei genitori) che manco a Las Vegas, le sussurra qualcosa all&#8217;orecchio sostenendo che quello sia il suo vero nome (e tutti wooow ecco come si collega a Forest of the dead!) e poi sugella il cortocircuito inter-temporale con un bel bacetto. A quel punto torniamo sulla spiaggia, River spara e il Dottore muore. Tutto al posto suo.</p>
<p style="text-align:justify;">Se non fosse che&#8230; qualche tempo dopo mentre figlia e mammà prendono il tè allegramente, River svela il barbatrucco, ed Amy resta di stucco: ciò che è morto sulla spiaggia e che è stato incendiato subito dopo dai suoi stessi amici non era il Dottore ma l&#8217;astronave Teselecta, accuratamente mimetizzata da Timelord con tanto di rigenerazione fasulla. Dunque il Dottore è ancora a spasso, e in fin di episodio scopriamo pure qual è la famosa domanda che non deve avere risposta: &#8220;Doctor&#8230; who?&#8221;. Mo&#8217;, se voglia dire esattamente &#8220;Quale rigenerazione?&#8221; o cosa, non è dato di sapere.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="text-decoration:underline;"><em><strong>Cosa sì</strong></em></span></p>
<ul style="text-align:justify;">
<li>Matt Smith. Davvero im-men-so. L&#8217;ho già detto altrove, il suo è un Dottore diverso: ridicolo, ridanciano, fallibile, emozionale. Ma la prova di attore che dà il nostro Smith per tutta la stagione è straordinaria: come mimica facciale, gestualità, uso dei toni di voce. Capace di schizzare dal drammatico al comico <em>and back again</em> senza la minima sbavatura, e con grandissima padronanza dei mezzi recitativi.</li>
<li>Lo story-arc predominante è una novità interessante. E&#8217; più difficile da gestire, tanto più in un contesto dove tempo e spazio non hanno regole, ma sicuramente come progetto è ambizioso e spesso rende di più dei singoli episodi.</li>
<li>Non ci sono grosse risoluzioni a colpi di deus-ex-machina. (Particolarità che in molti affibbiavano a Russel T. Davies ma che a mio parere viene sfruttata a man basse anche da Moffat)</li>
<li>La storia di <a href="http://tardis.wikia.com/wiki/River_Song" target="_blank">River Song</a>, cominciata in serie IV ma giunta a compimento quest&#8217;anno:<em> so, so sad</em> ma deliziosamente geniale. Lui che la conosce il giorno in cui lei muore e sa già tutto di lui; lei che ad ogni successivo incontro è più giovane, e lui più vecchio; lei che lo ama, ma deve ucciderlo; lui che non riesce a fidarsi di lei, piovutagli addosso dal nulla quasi come un&#8217;imposizione ricorrente, eppure sa che il suo destino è (probabilmente) sposarla. Lui, infine, che scopre di aver determinato il futuro di lei fin dall&#8217;inizio, permettendo che venisse concepita nel Tardis. Una straordinaria storia d&#8217;amore.</li>
<li>Il concept degli adepti del Silenzio. Vanno ad affiancarsi agli Angeli Piangenti come villains più originali e terrificanti della serie (e non solo). Spaventano quando si mostrano, e ancor di più spaventano quando non si vedono: geniali. Viene da guardarsi le braccia col terrore di vederci dei segnacci a pennarello.</li>
</ul>
<p style="text-align:justify;"><span style="text-decoration:underline;"><em><strong>Cosa no</strong></em></span></p>
<ul style="text-align:justify;">
<li>Cominciamo dal finale. Che dire, fiacco. Per essere uno che ha versato lacrime a tutti i finali di stagione del Dottore, posso dire che questo è il primo che non mi ha dato davvero nulla. Molto più carico di pathos il finale di mezza serie, quel<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/A_Good_Man_Goes_to_War" target="_blank"> A good man goes to war</a> splendido fin dal titolo. A mio avviso è colpevole di questa scarsa tensione in primo luogo la costruzione, o meglio de-costruzione degli eventi: gran parte dei i fatti salienti ci vengono raccontati a posteriori, e inevitabilmente in tal modo ne risentono ritmo ed emozioni. Assolutamente censurabile poi che l&#8217;escamotage finale ci venga reso noto addirittura dalle parole di River: non viviamo nulla, arriviamo sempre dopo. Brutto.</li>
<li>Le interpretazioni dei comprimari. Sarà colpa di Matt, che vola una spanna sopra a tutti, ma specie in taluni episodi gente come Karen Gillan comincia a mostrare la corda, nella sua recitazione. Brava quando deve fare la furbetta o la maliarda, discretamente a suo agio nei siparietti leggeri, perde consistenza nelle parti drammatiche. Arthur Darvill (Rory) non sgarra più di tanto ma si dimostra un tantino monotematico nel ruolo di incazzoso imbranato.</li>
<li>I buchi nella trama. L&#8217;ho detto e lo ripeto, è difficile gestire una trama quando le regole del tempo e dello spazio non esistono. Questa stagione era iniziata splendidamente, si è conclusa così così. L&#8217;escamotage salvavita è stiracchiato e funziona <em>perché sì</em> (ok, ammettiamo pure che il punto fisso nel tempo fosse che qualcuno spara al Dottore e non che il Dottore necessariamente muoia. Quindi i dati in possesso di Teselecta e chissà quanti altri sono fallaci? E soprattutto non sapranno mai che nel futuro il Dottore esiste ancora eccome? E come mai quando altri due punti fissi sono stati riscritti, l&#8217;Universo non si è &#8220;fermato&#8221; allo stesso modo? rispettivamente in <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Fires_of_Pompeii" target="_blank">Fires of Pompeii</a> e <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Waters_of_Mars" target="_blank">The Waters of Mars</a>, anche se in quest&#8217; ultimo le cose si risistemavano pochi minuti dopo). Infine, Rory ed Amy passeranno alla storia come i genitori più snaturati e superficiali dell&#8217;Universo. Gli portano via la loro piccola neonata, tra pianti e crisi isteriche, e i dati in loro possesso sono che la cresceranno come una killer spietata ma che un giorno si redimerà &#8211; quando l&#8217;avranno rinchiusa in galera per aver ucciso il Dottore; e due puntate dopo cosa fanno? Via sul pianeta-vacanza, scherzi e lazzi!</li>
<li>Gli episodi stand-alone. Qui a mio avviso RTD dava una grossa pista a Moffat. Fatta eccezione per l&#8217;episodio di Neil Gaiman,<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Doctor%27s_Wife" target="_blank"> The Doctor&#8217;s Wife</a> (splendido anche se strozzato dai 40 minuti) e l&#8217;ottimo <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_God_Complex" target="_blank">The God Complex</a>, si può dire che gli altri oscillassero mediamente tra il noioso e il già visto.</li>
<li>Il rifiuto del passato. Moffat conferma di non voler avere nulla a che fare con i personaggi dell&#8217;era precedente alla sua gestione, e per forza di cosa incappa in palesi contraddizioni. Il Dottore raduna un&#8217;armata e non pensa nemmeno per un istante a <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Martha_Jones" target="_blank">Martha Jones</a> e <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jack_Harkness" target="_blank">Jack Harkness</a>? Naaah&#8230; Per alcuni sarà persino un punto a favore, non per me. Emblematico, nell&#8217;episodio 8, quando il Dottore morente chiede al Tardis un&#8217;interfaccia vocale amica e il Tardis gli propone in sequenza tutte le sue ultime companion, da Rose ad Amelia Pond versione bimba: tutte vengono scartate tranne quest&#8217;ultima, accampando generici sensi di colpa. Rose? la donna di cui eri innamorato? Seriously?</li>
<li>La musica. In questa ultima stagione non sono riuscito a trovare mezzo tema degno di nota, specie in confronto a quelli &#8220;standard&#8221; dell&#8217;11esimo Dottore. Qualche rivisitazione interessante, ma niente di nuovo che valga la pena ricordare. Lo metto come punto negativo perché Murray Gold ci aveva abituato malissimo &#8211; cioè benissimo, almeno dalla III serie.</li>
</ul>
<div style="text-align:justify;"><strong><em><span style="text-decoration:underline;">Concludendo</span></em></strong></div>
<div style="text-align:justify;">Insomma. Tanti punti a demerito, ma anche parecchio di positivo. Inoltre, il Dottore è il Dottore e aspettiamo sempre con ansia quello che verrà dopo. Sperando in meglio e sperando di poter ritrovare quel non so che.</div>
<div style="text-align:justify;">Ah, curiosità. La serie in italiano <a href="http://www.doctor-who.it/2011/09/27/sesta-stagione-e-torchwood-su-rai4/" target="_blank">sta per andare in onda su RAI4</a> (l&#8217;ammiraglia, come sempre) e in giro per forum ci si chiedeva come tradurranno i giochini di parole &#8220;The only water in the forest is the river&#8221;, alla base del segreto di Melody Pond, nonché la domanda fondamentale sulla vita, l&#8217;universo e tutto quanto: &#8220;Doctor WHO?&#8221;.</div>
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		<title>La musica del Diavolo</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Sep 2011 19:47:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ema</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[Veloce veloce scritto in pochissimo tempo, tanto volgare e piuttosto nichilista, probabilmente molto confuso come nella mia migliore tradizione. Chi capisce tutto vince un premio da definire. Vedete un po' voi...] Applausi, urla, delirio. Flash. &#8220;Questo…&#8221; sussurro nel microfono, poi respiro. Il boato si attenua ma rimane in sottofondo quel brusio di lamenti orgiastici femminili.&#160;&#8230; <a href="http://nientedivero.wordpress.com/2011/09/19/la-musica-del-diavolo/">Read&#160;more</a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nientedivero.wordpress.com&amp;blog=8182021&amp;post=594&amp;subd=nientedivero&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">[Veloce veloce scritto in pochissimo tempo, tanto volgare e piuttosto nichilista, probabilmente molto confuso come nella mia migliore tradizione. Chi capisce tutto vince un premio da definire. Vedete un po' voi...]</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Applausi, urla, delirio. Flash.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">&#8220;Questo…&#8221; sussurro nel microfono, poi respiro. Il boato si attenua ma rimane in sottofondo quel brusio di lamenti orgiastici femminili. &#8220;Questo pezzo, questo pezzo l&#8217;ho scritto in un momento…&#8221; pausa. Sospiro, abbasso gli occhi, mi allontano un attimo dall’asta. Le ragazzine assatanate capiscono e salgono di nuovo le urla stridule. Nel frattempo sento le chiazze sotto le ascelle che si allargano a dismisura, anche se il tessuto magico della maglietta non le tradirà mai. &#8220;&#8230;In un momento un po&#8217; particolare&#8221; mi fermo, perché <em>loro</em> mi sommergono in un caldo applauso consolatorio. Omaggio alla mia grande sensibilità di uomo e non solo di star. Quando il casino accenna a scemare, finalmente completo la frase &#8220;…un po&#8217; particolare della mia vita&#8221;. Qualcuna in prima fila piange, mi starà immaginando da solo in casa per mesi a piangere e scrivere parole bellissime al pianoforte, dopo che Lei mi ha mollato.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#666699;">&#8220;Dunque, che può fare rima con coccodrillo?&#8221; mi chiedo seduto sul cesso, durante la mia evacuazione mattutina. Nel frattempo piazzo uno sforzino con una certa soddisfazione, sia fisiologica che professionale: <em>Tu mi disintegri</em>, il pezzo di lancio del nuovo album, è quasi pronto. E l&#8217;ho scritto praticamente tutto nell&#8217;arco di una sola seduta. &#8220;Ci sarebbe morbillo&#8221; mi dice via Skype Ranocchio, chitarrista nonché aiuto-paroliere dei <em>Randagi</em>, la mia band. &#8220;Però con tutta la buona volontà come ce lo infili il morbillo?&#8221; conclude. &#8220;A parte che volendo si fa&#8221; ribatto io, &#8220;è proprio la parola che non mi ispira. Armadillo?&#8221; &#8220;Come no, coccodrillo armadillo e poi chi arriva? l&#8217;orangutàn? Se stanno a lascia&#8217; o a fa&#8217; il safari &#8216;sti due?&#8221;. Ridacchio, il che mi aiuta a sganciare il pezzo da novanta e al contempo elevare lo spirito: &#8220;Ridillo!&#8221; sparo, con la voce ancora strozzata per lo sforzo. &#8220;Come?&#8221; &#8220;Hai divorato il mio cuore come un coccodrillo / ma le lacrime le piangevi tu come se ti facesse male / Prova a dirmelo adesso, coraggio, ridillo / che lo sapevi fin da quando mi scegliesti in quel locale&#8221;. &#8220;Genio!&#8221;. Strappo la carta igienica.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">&#8220;Il pezzo si chiama, <em>Tu mi disintegri</em>&#8220;. Lo dico con la mano sul cuore, come se ancora dovessi tenerne insieme i pezzi, e la testa affondata nel petto. Esplosione assordante del pubblico e parte la batteria. Ranocchio, che per fans e media è il taciturno Frog, si lancia nel suo numero zompettante e le luci sono per lui: mi rilasso un attimo.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#666699;">&#8220;Non sei male, Frankie&#8221; aveva detto il Diavolo stringendomi la mano. Risposi per educazione &#8220;Io sono Franco. Lei è&#8230;?&#8221;. Mi adescò al <em>Dirty Sounds</em>, il locale dove suonavo regolarmente coi <em>Gremlins</em>, la mia vecchia band. Aveva le basette lunghe, era stempiato e portava una cravatta rosso-sangue. Non so perché, il diavolo me l&#8217;ero sempre immaginato così. Ma non capii ugualmente. &#8220;Sono il tuo nuovo agente. Sempre che tu voglia diventare ricco, famoso e pieno di figa&#8221;. Sorrisi, pensando a uno scherzo. &#8220;E piantarla di sprecarti in mezzo a questi sfigati&#8221; accennò con la testa al palco o al pubblico, o forse a entrambi. &#8220;Anche ora non me la cavo male&#8221; sorrido. &#8220;Dicono che sia uno dei migliori&#8230;&#8221; &#8220;&#8230;pianisti jazz dell&#8217;underground romano, sì. Ora se vuoi successo, denaro e figa ecco qua&#8221; e mi ficcò il biglietto da visita nel taschino del camicione a quadri.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Mi siedo al piano e sento distintamente una tizia abbarbicata sulle transenne che urla &#8220;Ti amo Frankieeeeeeee!&#8221;. Quella come minimo domani butta le tonsille, per aver sovrastato le casse e ventimila altri forsennati urlanti. Stringo le mani sul microfono, strizzando gli occhi: &#8220;E quando mi fottevi e mi stringevi tra le gambe / ti nutrivi del mio amore e lo cambiavi in qualcos&#8217;altro / e mi accorgevo che partiva dritto e usciva storto /perché tutto ciò che tocchi resta inevitabilmen-te spoooooooooooo&#8221; respirone, poi mi fermo e lascio finire loro in un boato disumano: -<em>RCO!</em></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#666699;">&#8220;C&#8217;è Annarita che ha una domanda per Frankie&#8221; fa Maria Bonch. Odio il suo fottuto talk-show pseudo-intellettuale dove passano per <em>arte</em> tutta la merda commerciale che vomita la fogna televisiva, compresa la mia, ma il Diavolo ha insistito tanto. Si alza Annarita, che volendo è pure carina anche se ha il culo un po&#8217; grosso. Diventa paonazza ora che comincia a parlare, un tempo l&#8217;avrei adorata. &#8220;Volevo sapere se il coccodrillo esiste davvero. O è esistito&#8221;. &#8220;Aaah&#8221; fa la Bonch, &#8220;domandona personale per il nostro Frankie, vediamo un po&#8217;&#8221;. Io mi incurvo un po&#8217; sul mio trespolo, arriccio le labbra e dopo un&#8217;esitazione quasi impercettibile alzo la testa: &#8220;No, è solo un personaggio generico, un simbolo. Non corrisponde ad una figura reale&#8221;. Annarita si risiede, convinta come tante altre che la cosa mi faccia ancora troppo male per parlarne. E quindi ho mentito, per pudore verso me stesso e per non mettere la mia sofferenza in piazza. Come sono sensibile. Applauso, cazzo. &#8220;E ora sentiamo la domanda di Rupert, sempre per Frankie&#8221;. Rupert è l&#8217;opinionista frocio, e già so cosa sta per chiedermi, figuriamoci. &#8220;Frankie innanzitutto complimenti per essere l&#8217;unico autore <em>veramente coraggioso</em> del pop italiano&#8221;, prima la caramella, che innesca un altro breve applauso. Coraggioso &#8216;sta minchia. Poi la stoccata: &#8220;E senti invece una cosa che mi incuriosiva, vuoi spiegarci esattamente cos&#8217;è che <em>partiva dritto e usciva storto</em>?&#8221;. Fischi indignati, ma alzo una mano e tutti tacciono. Rispondo pacato: &#8220;Ma solo a quello pensi tu?&#8221; e giù risatone, subito sedate dalla Bonch che mi vede intenzionato a continuare. &#8220;No, a parte scherzi, è un simbolo anche quello. E&#8217; la storia di come un sentimento puro diventa qualcosa di esclusivamente materiale, e trasforma un gesto bellissimo e innocente come l&#8217;atto d&#8217;amore in qualcosa che fa sentire in colpa. Come non dovrebbe essere&#8221;. Non significa un cazzo, ma intorno scoppiano urla e applausi, applausi e urla.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#808080;">(Ma le risate che ci siamo fatti durante la prima prova! Non so chi avesse portato un cazzo finto in saletta, ma quel che è certo è che a quella strofa lì ci arrivavamo tutti piegati in due fino alle lacrime, ogni volta. Si fantasticava pure su una coreografia col gesto dell&#8217;ombrello da riproporre durante il tour, ma dopo un rapido conciliabolo ripiegammo di comune accordo su un moderato ammiccamento di bacino, che venne ripetuto fino alla noia per evitare di scoppiare a ridere nel bel mezzo dell&#8217;esibizione).</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Mi lancio in un assolo difficilissimo alla tastiera, ma tanto nessuno lo capisce tranne, forse, Ranocchio (che infatti cicca un accordo). Al <em>Dirty Sounds</em> mi avrebbero fatto un&#8217;ovazione. Venti tavolini di sfigati e racchie, sì, ma sfigati e racchie competenti. Questi qui aspettano adoranti la prossima frasona strappalacrime, e gliela concedo: &#8220;Bruciano ancora sullo stupido mio cuore / le tracce dei tuoi cingoli pesanti e irriverenti / e mentre fai a pezzi quel che resta del mio amore / lo so che dalla porta ancora succhi i miei tormenti.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#666699;">&#8220;No senti, tutto ma cuore/amore no!&#8221; sbotto col Diavolo, che ci ha appena portato l&#8217;ultima revisione della Casa al testo definitivo. Ranocchio inginocchiato in un angolo strimpella un legato interminabile alla sua Fender Strato, mentre Boy e George (batterista e basso) giocano a ping-pong in mezzo alle carte della pizza. &#8220;Ringrazia che ti abbiano lasciato quella cosa di succhiare i tormenti&#8221; sorride lui da sopra la cravatta rossa, mentre mastica rumorosamente il chewing-gum. Mi sento uno schifo. Quasi come quando arrivò trionfante a casa mia con in mano la prima recensione importante (ovviamente a pagamento) sui <em>Randagi</em>. Me la lesse appena aperta la porta, sul pianerottolo: &#8220;<em>&#8230;i Randagi sorprendono per originalità ed estro, pur riconducendosi alla migliore tradizione del pop italico. Li si potrebbe definire emuli dei Luna Pop con un occhio alle sonorità struggenti dei Gemelli Diversi</em>. Non è fantastico?&#8221;. Gli chiusi la porta in faccia. Poi passai metà della nottata sul cesso a cagare, finché le emorroidi non mi costrinsero a passare l&#8217;altra metà in piedi, a vomitare. Piansi, pure.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Mancano solo una ventina di battute, cinque accordi in tutto. Continuo a rantolare cazzate nel microfono: &#8220;Tu mi di-si-ntegri oooha, oooha / tu mi res-ti-tuisci alla mia polvere /che non è quella bianca che respi-ra-va-mo insieme / quando il mondo era bello e colorato&#8221;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#666699;">&#8220;&#8230;e allora subito dopo mi ci devi infilare una denuncia chiara e inequivocabile: droga = brutto, ok?&#8221; &#8220;E&#8217; implicito cazzo, non vedi che è già implicito? Lei è la donna che lo ha distrutto, l&#8217;ha <em>disintegrato</em>, è il Male fatto persona, è chiaro che pure la coca è una cosa brutta&#8221;. Lui punta l&#8217;indice con occhi che non ammettono repliche, e io chino il capo. Ancora. Fra un po&#8217; lo chinerò tanto da succhiarglielo.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">&#8220;ma era tutto finto e malato e il tuo colore / impallidiva sul corpo freddo del mio amo-o-re&#8221;. Ancora due accordi. Una signora scalmanata con una fascia rossa in testa ha tentato di dare la scalata al palco arrampicandosi su una cassa, è arrivata a un paio di metri dal mio sgabello prima che la acchiappassero per i piedi. Le ho rivolto un sorriso, probabilmente sarà venuta. Ora la stanno trascinando via ma non oppone resistenza, è felice. E&#8217; per infoiare le quarantenni del suo genere che ho scritto robaccia come <em>Ti coglierò matura</em> o <em>Sfonda la porta</em>. Però adesso basta. Mancano solo tre battute.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#666699;">Sto suonando con la fronte, stanotte. Vengono dei begli accordi originali, sani. Non i merdosi giri di sol con varianti ad minchiam canis che mi costringono a scrivere per i <em>Randagi</em>. Anche il fondo della bottiglia di Mirto suona bene, specie le ottave basse. Era  un po&#8217; che non mi stonavo di roba come si deve. Perché secondo <em>lui</em>&#8230; fanculo, mi è caduto il bicchiere. Secondo <em>lui</em>, dicevo, i veri artisti bevono whisky o scotch o almeno roba che ti paga quando esce sui magazines che ti inciucchi solo con quella. Non è il mio alcool, non è la mia musica: stanotte invece sto bene. Fra cinque minuti andrò in bagno a vomitare roba seria, ma adesso mi godo le mie dissonanze e il mio mirto dolceamaro che sciacqua le budella, come direbbe Tex. Alzo gli occhi verso la mano destra e, sempre con la guancia schiacciata sui tasti, provo un giro blues per seste cromatiche che non faccio da almeno trecento anni, e suona benissimo pure quello&#8230;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Ventimila ugole deficienti fanno <em>na-na-na</em> insieme all&#8217;altrettanto idiota jingle finale di <em>Tu mi disintegri</em>, inseguendo la mia mano esperta sulla tastiera. La band si è fermata da un pezzo, ma io vado avanti da almeno un minuto a far morire pian pianino &#8216;sta canzone di merda. Boy e George si guardano ridacchiando, la prendono per una delle mie frequenti stravaganze. Ranocchio mi ha seguito per un paio di repliche e poi mi ha lasciato da solo, sarebbe un bel finale a effetto se rimanesse solo il pubblico a cantare. Non sarà così, peccato. E&#8217; solo che non riesco a fermarmi. Rallento, vario sul tema però non smetto. Tu guarda se la paura deve fottermi proprio adesso. Alzo due occhi slavati da vitello verso i fan: in mezzo allo stadio hanno appena tirato su uno striscione gigantesco, c&#8217;è scritto &#8220;FRANKIE SEI IL NOSTRO DIO&#8221;. Come no, Dio che suona la musica del Diavolo. Fanculo. Finisco. Bombardo le ultime cinque doppie ottave: la bemolle, sol, mi bemolle, re&#8230; do.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">L&#8217;innesco atomico si attiva. Dio vi fa ciao e vi porta con sé.</span></p>
<p style="text-align:justify;">
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		<title>Frak! Ho finito BSG&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Sep 2011 21:56:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ema</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ebbene sì, frak, ho finalmente finito di vedere l&#8217;ultima stagione di Battlestar Galactica. E mo&#8217;? Indeciso se dare una chance allo spin-off Caprica, andrò a procurarmi Battlestar Galactica: Razor, film-tv situato tra due episodi della seconda stagione di cui non conoscevo l&#8217;esistenza. MA qual è il punto di questo topic? E&#8217; che sono molto contento&#160;&#8230; <a href="http://nientedivero.wordpress.com/2011/09/06/frak-ho-finito-bsg/">Read&#160;more</a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nientedivero.wordpress.com&amp;blog=8182021&amp;post=577&amp;subd=nientedivero&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">Ebbene sì, <span style="color:#000000;"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Frak_(expletive)" target="_blank"><span style="color:#000000;">frak</span></a></span>, ho finalmente finito di vedere l&#8217;ultima stagione di <span style="color:#000000;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Battlestar_Galactica_(serie_televisiva)" target="_blank"><span style="color:#000000;">Battlestar Galactica</span></a></span>. E mo&#8217;? Indeciso se dare una chance allo spin-off <span style="color:#000000;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Caprica" target="_blank"><span style="color:#000000;">Caprica</span></a></span>, andrò a procurarmi <span style="color:#000000;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Battlestar_Galactica:_Razor" target="_blank"><span style="color:#000000;">Battlestar Galactica: Razor</span></a></span>, film-tv situato tra due episodi della seconda stagione di cui non conoscevo l&#8217;esistenza.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">MA qual è il punto di questo topic? E&#8217; che sono molto contento perché il finale mi è piaciuto. Ne avevo sentito dire peste e corna, e in effetti portare a termine una serie come questa, 4 stagioni e tanti misteri rimasti insoluti fin dalla prima, non è cosa facile. Perché a volte si chiude perché si deve chiudere, e il finale viene imbastito alla bell&#8217;e meglio. In questo caso direi che tutto si compie e tutto si spiega. Lascerò gli spoiler in bella evidenza più avanti.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="text-decoration:underline;color:#333333;"><em>Riassuntino spoiler-free per chi non ne sa niente</em></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">Ordunque, di che si tratta. Nel mondo di BSG gli umani sono organizzati in 12 colonie planetarie, una per ogni segno dello zodiaco, e l&#8217;unica (o quasi) religione diffusa è quella degli <span style="color:#000000;"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Gods_of_Kobol" target="_blank"><span style="color:#000000;">Dei di Kobol</span></a></span>, che sembrerebbero presi pari pari dalla mitologia greca. La civiltà è simile alla nostra, leggermente futuristica su alcune cose e addirittura arretrata su altre (il design dei telefoni!). La differenza principale è che il viaggio spaziale è una realtà (le colonie furono fondate dopo aver lasciato il pianeta di origine, Kobol) così come è realtà una razza di macchine senzienti, i <span style="color:#000000;"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Cylon_(Battlestar_Galactica)" target="_blank"><span style="color:#000000;">Cyloni</span></a></span>, che tempo addietro furono protagonisti di una sanguinosa guerra contro i loro stessi creatori, terminata poi con un armistizio. La serie inizia con la fine dell&#8217;armistizio: i Cyloni distruggono le 12 colonie dopo aver reso inutilizzabile gran parte della moderna tecnologia di difesa degli umani. Le sole navi utilizzabili sono le meno aggiornate, rimaste sganciate dal network: il <span style="color:#000000;"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Galactica_(ship)#Battlestar_Galactica_.282003.29" target="_blank"><span style="color:#000000;">Galactica</span></a></span>, vecchia gloria del passato in via di disarmo, prende la guida dei pochissimi sopravvissuti e comincia una disperata fuga assieme alle astronavi civili che hanno evacuato i resti dei 12 pianeti. La carica di Presidente rimane a Laura Roslin, precedentemente segretario all&#8217;Istruzione, per sopravvenuto decesso di tutti i superiori. Il comando militare è invece di Bill Adamo, anziano comandante del Galactica. La situazione peggiora quando si scopre che i &#8220;capi&#8221; dei Cyloni sono di carne ed ossa, indistinguibili dagli esseri umani se non tramite un lunghissimo esame del sangue. E forse si mistificano proprio tra i 40/50.000 sopravvissuti della razza umana.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="text-decoration:underline;color:#333333;"><em>Perché l&#8217;ho amato, spoiler-free</em></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">I motivi sono tanti. BSG è un dramma di portata ampissima, tocca tematiche di vario tipo e lo fa sempre con grande realismo. Inoltre è stato uno dei pochissimi serial di fantascienza ad appassionare anche la mia dolce metà e vi assicuro che è una bella cosa.</span></p>
<div class="mceTemp" style="text-align:justify;">
<dl class="wp-caption alignright">
<dt class="wp-caption-dt"><span style="color:#333333;"><img title="Il Galactica" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/b/b6/Battlestar_Galactica_-_Re-imagined_series.jpg" alt="" width="250" height="141" /></span></dt>
<dd class="wp-caption-dd"><span style="color:#333333;">La Vecchia Signora</span></dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">Per cominciare <strong>l&#8217;ambientazione</strong>: la commistione di elementi retrò e ipertecnologici, di oggetti uguali ai nostri ma con nomi diversi (il <em>dradis </em> anziché il <em>radar</em>, o anche semplicemente imprecare con <em>frak </em>anziché <em>fuck</em>), di elementi di paganesimo, con tanto di miti, leggende, oracoli e templi sperduti alla Indiana Jones. Le astronavi di BSG sono scomode e sporche: niente di più distante dagli ambienti asettici e puliti di (per dire) Star Trek. I reparti del Galactica chiamano il centro di controllo all&#8217;interfono, le rotte vengono disegnate su carta, le armi definitive sono testate nucleari. I politici vestono in giacca e cravatta, i militari in divisa. Tutto molto vicino, tutto molto tangibile e comprensibile. I critici-a-tutti-i-costi potrebbero parlare di incongruenze, ma sono incongruenze volute. E soprattutto: queste sono le 12 colonie di Kobol, non è la nostra civiltà. Hanno preferito robot e astronavi ai cellulari. Embe&#8217;?</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">I <strong>personaggi</strong> e le relazioni tra loro. E&#8217; qui che forse BSG raggiunge il massimo, disegnando indimenticabili caratteri a tutto tondo. E lo fa talmente bene che quando un personaggio agisce in un certo modo, magari un po&#8217; fuori dagli schemi, ti fermi un attimo a riflettere e poi ti dici: Sì, ci può stare, Scorpion lo farebbe. Perché ti sembra di conoscerli bene come se fossero tuoi amici &#8211; o nemici. Li vedi evolvere, o devolvere, in maniera assolutamente naturale. E la volta che qualcosa stona, sai che c&#8217;è un motivo. Adamo, Apollo, Scorpion (Starbuck in originale), Caprica 6, il colonnello Tigh, la Roslin, il capo Tyrol, Helo. Baltar, con la sua eterna ricerca di giustificazioni che possano sollevarlo dai suoi gargantueschi sensi di colpa, salvo esimersi ogni volta che si tratterebbe di sacrificarsi. <span style="color:#ff0000;">PICCOLO SPOILER QUI</span> persino Sharon Valerii, nelle sue varie versioni (Boomer, Athena, etc) ognuna tanto ben caratterizzata da sapere chi ti trovi davanti in quel momento anche solo dallo sguardo. Se la cava a dovere l&#8217;interprete <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Grace_Park" target="_blank">Grace Park</a>, così come straordinari sono i vari <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Edward_James_Olmos" target="_blank">Olmos</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Katee_Sackhoff" target="_blank">Katee Sackhoff</a> (ah, Kara mia! <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> ), <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tricia_Helfer" target="_blank">Tricia Helfer</a> (anche lei in varie versioni: da <em>femme fatale</em> a schiava disperata a leader insicuro).</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;"><strong>Il sociale</strong>. Cosa potrà mai succedere a 40.000 esemplari di umanità varia, proveniente da 12 colonie diverse ciascuna con una propria cultura e retaggi campanilistici?  Cosa succede ad un popolo per forza di cose trainato dalla propria componente militare? Cosa succede se un ex-terrorista viene eletto vice-Presidente e uno scienziato codardo e traditore, per giunta in deriva mistica, assurge alla massima carica politica? Che succede, tra le altre cose, quando dopo anni di fuga ci si accorge che il nemico è in mezzo a noi ma <em>viene in pace</em>, certo, dopo aver quasi debellato la razza umana? E i tuoi capi, quelli di cui ti fidavi, sono i primi ad accettare il compromesso? Questo e molto altro, su <em>Battlestar Galactica</em>.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;"><strong>La colonna sonora</strong>. Straordinario pilastro dell&#8217;intera serie, vincitrice di svariati premi, la musica di<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bear_mccreary" target="_blank"> Bear McCreary</a> è un gioiello per originalità e suggestione. Dalla classicissima <a href="http://youtu.be/MW9FDByKsC4" target="_blank">Passacaglia</a> al dinamico e incalzante <a href="http://youtu.be/YD8BDwErzR0" target="_blank">Black Marke</a>t, passando per l&#8217;epico <a href="http://youtu.be/SlcUwUwjLrs" target="_blank">Prelude to War</a>: assolutamente un must per chi ama la buona musica da film. Consiglio anche <a href="http://youtu.be/x8zsE5zdlsQ" target="_blank">The Shape of Things to Come</a> e<a href="http://youtu.be/hzTybeBICBk" target="_blank"> Kara Remembers</a>, ascoltatele perché ne vale la pena.</span></p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 245px"><img title="Kara Thrace" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/8/87/KaraThrace.jpg" alt="" width="235" height="313" /><p class="wp-caption-text">Che donna...</p></div>
<p style="text-align:justify;"><span style="text-decoration:underline;color:#333333;"><em>Il finale mistico. <span style="color:#ff0000;text-decoration:underline;">SUPER SPOILER</span>.</em></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">Non leggete se pensate di potervi imbarcare in futuro nell&#8217;impresa della visione.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">E allora. La <strong>componente mistica</strong> attraversa tutte e quattro le stagioni, ma in questo finale si manifesta reale e concreta come non mai. Perché nell&#8217;ultimo episodio scopriamo che Kara Thrace, sì, era proprio morta esplodendo in volo nel suo Viper ed è tornata in forma di ignaro angelo custode della razza umana, con tanto di Viper angelico. E dopo aver svolto il suo compito e aver capito tutto, scompare. Scopriamo che gli eventi di BSG si svolgono 150.000 anni prima del nostro presente, e che il pianeta distrutto che i nostri eroi chiamavano Terra non era la <em>nostra</em>, Terra. La quale è invece, dalla inequivocabile disposizione dei continenti, il pianeta verde-azzurro sul quale tutto finisce e tutto comincia: sopravvissuti umani e cyloni, ormai indistinguibili, rinunciano a tutta la tecnologia che hanno e decidono di ricominciare da capo assieme agli indigeni locali. Nelle nostre leggende si parlerà del primo uomo come di un tale Adamo, guarda un po&#8217;. E scopriamo, dulcis in fundo, che Dio son tre volte che prova a dare origine ad una civiltà che non si autodistrugga, ma finora gli è andata sempre buca: speriamo in questa ultima, dice Lui stesso alla sua compagna contemplando il nostro presente (un riferimento allo Smithsonian Institute ci conferma che sì, siamo proprio noi stavolta). Perché Dio ha una compagna, e insieme hanno creato l&#8217;uomo e il cylone a loro immagine, ma in particolare&#8230; Dio ha creato a sua <em>precisa</em> immagine il personaggio più controverso di tutta la serie: il dottor Gaius Baltar. Tanti aggettivi per lui, pochi positivi: vile, egoista, egocentrico, vendicativo, geniale, infantile, bugiardo, lussurioso, carismatico. Tutti lo odiano, spesso con ragione. Questo pessimo candidato della razza umana è stato scelto come Messia. Dà da pensare, molto. Più volte nell&#8217;arco della storia sembra cambiare, redimersi, imparare dai propri errori: più volte si viene smentiti, quando il &#8220;vecchio&#8221; Baltar torna a far capolino. Finché non compirà il primo vero gesto altruista della sua vita, portando così a completamento il disegno di Dio.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">L&#8217;odio razziale, che è il motore primo e lo scopo ultimo di tutte le azioni rilevanti dei personaggi di BSG, si riassorbe alla fine allorquando non solo umani e cyloni condividono lo stesso destino, ma accettano il fatto che (una volta rimossa la capacità di <em>download e resurrezione</em> delle macchine) non c&#8217;è proprio nulla che li distingua. Sono fatti di carne, pensano, provano emozioni, vogliono sopravvivere. Definizioni applicabili a entrambe le razze.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#333333;"><em>Note di colore</em></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">Tra le tante cose che mi hanno fatto amare la serie ve ne sono alcune che farebbero andare in brodo di giuggiole qualunque bravo nerd che si rispetti. Il comandante Adamo, al secolo <span style="color:#000000;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Edward_James_Olmos" target="_blank"><span style="color:#000000;">Edward James Olmos</span></a></span>, ebbe una parte secondaria in <span style="color:#000000;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Blade_runner" target="_blank"><span style="color:#000000;">Blade Runner</span></a></span> (1982): interpretava il viscido agente Gaff, una delle figure più antipatiche della storia del cinema. In BSG, un quarto di secolo dopo Blade Runner, le &#8220;macchine pensanti&#8221; vengono di nuovo definite &#8220;lavori in pelle&#8221;. E tutto ciò è meraviglioso.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="text-decoration:underline;"><em><span style="color:#333333;text-decoration:underline;">Conclusione</span></em></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">D&#8217;accordo, ci sarebbe <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Caprica" target="_blank">Caprica</a>, ma non mi attira granché. Spero vivamente in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Battlestar_Galactica_(serie_televisiva)#Spin-off" target="_blank">Blood &amp; Chrome</a>, anche se a quanto pare non verrà coinvolto l&#8217;autore originale della serie Ronald D. Moore. Staremo a vedere. Per ora sono orfano di quello che ritengo forse il miglior<em> sci-fi drama</em> di sempre.</span></p>
<p style="text-align:justify;">
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